Sicurezza
«Turismo e sanità, Rossi si è impegnato»
Il sindaco Danti: «Valida la proposta di un tavolo aperto ad amministratori e operatori locali»
ABETONE. Il periodo è difficile per tutti, meglio unire le forze anziché fare polemiche. Queste le riflessioni che il sindaco di Abetone Giampiero Danti esterna sulla scia della conferenza programmatica organizzata dal Pd per discutere di sviluppo della montagna e le successive polemiche sugli interventi del governatore della Toscana, Enrico Rossi.
«Viste le tante difficoltà – dice Danti – non mi sembra il momento per fare polemica politica. Voglio essere positivo e prendere questi numerosi incontri organizzati ultimamente come un'occasione da sfruttare per chiarire le esigenze della nostra montagna, cercare soluzioni condivise e concrete e riuscire nell'impresa del rilancio dell'intero sistema». E proprio da una proposta di Rossi potrebbe derivare un valido strumento. «Il governatore ha parlato della possibilità di aprire un tavolo di lavoro per la montagna con gli operatori e amministratori locali – prosegue Danti – la ritengo una proposta valida, a patto che serva a formulare idee serie, concrete, realizzabili ed economicamente sostenibili. Il tavolo potrà servire ad individuare le strategie più opportune non solo per il turismo, ma per l'intero sistema montano. Dal rilancio del turismo bianco e verde trarrebbero beneficio non solo il comparto ricettivo e gli impianti di risalita, ma anche l'intero indotto posto sulle direttrici Sr 66 Pistoiese e statale 12 del Brennero. Altri argomenti da affrontare con urgenza sono lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili, il rilancio delle attività artigianali e di quelle legate alla lavorazione dei prodotti del sottobosco». Tanti altri sono i temi di rilievo che gli amministratori intendono portare all'attenzione della Regione. «La difesa del presidio ospedaliero di San Marcello, che il governatore ha ricordato espressamente, il trasporto pubblico locale e la scuola sono tematiche che ci premono e che sottoporremo a Rossi non appena possibile – prosegue Danti –. Problema impellente, infine, è la difesa degli uffici postali delle piccole frazioni dalla politica di accentramento. La loro soppressione sta generando enormi disagi per gli abitanti dei piccoli paesi, costretti a percorrere anche decine di chilometri per raggiungere l'ufficio postale più vicino. Solo unendo le forze e dunque mettendo da parte le polemiche politiche, si potrà tentare di uscire dalla crisi che oramai da decenni attanaglia la nostra montagna».
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