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L’Asl3: «Nessun disagio nel servizio di radiologia»
La direzione sanitaria conferma la riorganizzazione per la guardia medica negli ospedali di Pistoia e Pescia. Vettori scrive al sindaco e al prefetto
PISTOIA. Non ci saranno disagi né rischi per la riorganizzazione del servizio di guardia notturna della radiologia negli ospedali del Ceppo e di Pescia. Lo sostiene la direzione sanitaria della Ausl 3, replicando alle affermazioni e alle critiche dell’intersindale medici.
«La nuova organizzazione, che entrerà in funzione il primo giugno ed è finalizzata al raggiungimento di una sostanziale omogeneità di servizio all’utenza nelle due Zone-distretto, prevede – dice l’Ausl – che il medico radiologo di guardia si alterni tra gli ospedali di Pescia e Pistoia; dove non è presente il medico sarà prolungato il turno serale fino alla mezzanotte per coprire l’orario in cui si verificano i tre quarti delle urgenze; successivamente, dalle 24 alle 8 del mattino, ci saranno due medici reperibili “in pronta disponibilità”.
«Tutto questo è possibile, senza alcun disagio per i cittadini, grazie alle moderne tecnologie, in particolare il Ris Pacs, sistema digitale ormai introdotto in tutte le radiologie della Toscana, che consente di visualizzare in tempo reale su un monitor dell’ospedale di Pistoia le radiografie effettuate al Cosma e Damiano di Pescia e viceversa.
«Quando invece si tratta di effettuare un esame radiologico che richiede la presenza del medico specialista (come ad esempio la Tac con contrasto) – situazione assai rara nelle ore notturne – sarà attivato uno dei medici reperibili. La direzione ricorda altresì che si tratta di una organizzazione sperimentale che sarà valutata insieme ai rappresentanti sindacali, con i quali peraltro è già stata concordata la data della verifica, a un mese di distanza dall’entrata in funzione».
Sul caso tuttavia il presidente del consiglio comunale, Marco Vettori, esprime la sua preoccupazione anche in una lettera al prefetto e al sindaco.
«Per avere il radiologo in pronto soccorso mi risulta che ci sono voluti anni di proposte e di attesa.
«Oggi, in virtù di tagli ingiustificati, si toglie il servizio, lo si organizza in modo diverso: la conclusione grave è che le diagnosi si faranno a distanza, senza vedere le condizioni del paziente. Si interviene sulla psichiatria riorganizzando il reparto con la possibilità, in situazioni di emergenza, di fare intervenire personale addetto ad altre funzioni. Mi sbaglio o è uno dei settori più delicati?
«Qui, o funziona tutto il sistema, o, altrimenti, mi viene da dire, lo sforzo delle associazioni viene mortificato. Sanitario e sociale devono andare di pari passo: è per questo che l'organizzazione dentro l'ospedale deve funzionare al meglio. In pneumologia, i medici addetti e il personale sono pochi, ma sono degli eroi».
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