Gioco
I parcheggi fuori dalla Ztl dividono i candidati
Bertinelli apprezza la filosofia della proposta Confesercenti, Bartolomei no Celesti vuole allargare la zona a traffico limitato, perplessi Guastini e Bonacchi
PISTOIA. L'avevamo lasciato a fine 2010 con la promessa dell'assessore Pallini che molti degli interventi proposti avrebbero trovato attuazione. Ieri la Confesercenti lo ha riproposto, ampliato e aggiornato, chiamando in causa tutti i candidati a sindaco.
Si tratta di uno studio sulla mobilità pubblica realizzato dall'architetto Alessandro Gargini con la collaborazione della dottoressa Erica Ganghereti e dell'architetto Franco Perugi, teso a proporre misure ritenute necessarie per l'accessibilità e l'economia del centro storico e, più in generale, per le vie di connessione fra quest'ultimo e le zone limitrofe, attraverso la creazione di nuovi parcheggi.
"Il futuro di Pistoia. Dalla crisi allo sviluppo", già il titolo allude all'entità dell'intervento prospettato che, in effetti, abbraccia tutti i problemi cari alla città, il maggiore dei quali sarebbe la creazione di nuove aree di sosta attraverso, ad esempio, la riqualificazione dell'ospedale del Ceppo,che porterebbe 2.000 posti auto in più, oppure l'ampliamento del Lingottino, o la realizzazione di due parcheggi interrati nelle aree del Seminario vescovile e dell'orto del Vescovado .
Il tutto coadiuvato da una riformulazione delle norme per l'attraversamento della Ztl che prevede lo spostamento delle aree di sosta per i residenti ,esterne ed interne ai varchi, nelle strade adiacenti, attualmente a pagamento.
Un progetto ambizioso che, dei sette candidati presenti (assente Mario Capecchi), piace solo a Samuele Bertinelli (centrosinistra), anche se solo negli intenti. «È un progetto che va nella giusta direzione – ha affermato – però, prima di creare nuovi posti auto, dobbiamo partire dai parcheggi che già ci sono».
Per Anna Maria Celesti (Pdl) «il punto di partenza deve essere l’allargamento della Ztl e il conseguente distanziamento dei parcheggi dal centro, attraverso la partecipazione attiva dei residenti».
Molto più netto il commento di Alessio Bartolomei (Terzo Polo e Pistoia Futura): «È un progetto completo che però risulta infattibile alla luce dei costi. Senza contare che molte scelte scellerate, come la creazione di un nuovo ospedale più piccolo del precedente, in una zona geograficamente fragile, toglieranno lavoro a molti esercenti del centro». Per Daniela Simionato (Lega nord) serve una revisione dei trsasporti pubblici, mentre per Giacomo Del Bino (5 Stelle) è fondamentale creare parcheggi in periferia connessi al centro con navette. Perplesso Enrico Guastini (Civica "Per un'altra Pistoia"), mentre Paolo Bonacchi (Cittadini sovrani) parla di «progetto utopico».
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