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Pistoia

Carrozziere scomparso, ancora ricerche

Carrozziere scomparso, ancora ricerche

Non è chiusa l’inchiesta su Rosario Orefice, che lavorava con il fratello in una azienda di Serravalle

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PISTOIA. Sono passati esattamente due anni da quando è svanito nel nulla. L'ultima fu visto la mattina del 30 aprile 2010, dal fratello. Da allora, di Rosario Orefice, artigiano di 40 anni (nella foto), più nessuna notizia. Dopo la denuncia dei familiari, la polizia di Pistoia non ha mai smesso di cercarlo, effettuando approfondite indagini allo scopo di ricostruire gli ultimi spostamenti dell'uomo. E dagli accertamenti effettuati inizialmente era emerso che il telefono cellulare dell'artigiano (che lavorava con il fratello in una carrozzeria industriale a Serravalle e risiedeva in via Goriza), nei giorni successivi alla scomparsa era stato agganciato più volte dal ripetitore della Tim che si trova in via Bonellina, cioè nei pressi della sua abitazione. Il cellulare però non era mai stato trovato nell’appartamento e la squadra mobile della questura aveva ipotizzato a suo tempo che potesse averlo perso, dimenticato o volutamente abbandonato in quella zona.

Da allora, per oltre un anno le indagini sono andate avanti, con accertamenti sempre più approfonditi. Tante le segnalazioni arrivate da tutta Italia dopo i servizi (3) andati in onda nella trasmissione “Chi l’ha visto?”, tutte verificate dalla squadra mobile e risultate poi inattendibili. «Tutti gli accertamenti da noi fatti – spiega il capo della squadra mobile Antonio Fusco – non ci hanno purtroppo consentito di individuare la benché minima traccia che ci possa dimostrare che sia ancora in vita».

La polizia ha passato al setaccio anche tutte le banche dati possibili, per verificare se Orefice sia stato assunto in qualche ditta, abbia effettuato acquisti, abbia avuto una multa, abbia aperto un conto corrente, sia stato ricoverato in ospedale o abbia acquistato le medicine per i problemi di cuore che aveva... Niente.

In procura il fascicolo relativo alla scomparsa è ancora aperto e i risultati delle indagini sono al vaglio dei magistrati.

Intanto, lo scorso 16 aprile, Paolo e Gaetana Orefice, i genitori, in occasione del suo quarantesimo compleanno hanno voluto fargli, attraverso "Chi l'ha visto?", i loro auguri e rivolgergli un appello: «Sei sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Facci anche solo una telefonata per farci sapere se stai bene. Ti vogliamo un bene immenso». (m.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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