Salta il radiologo di guardia di notte
Protesta l’intersindacale medici: «Continua lo smantellamento della sanità pubblica all’Ausl 3»
«Continua lo smantellamento della sanità pistoiese ad opera della direzione della Azienda Usl 3. Dopo la pediatria e la chirurgia di San Marcello, tocca alla radiologia ed alla psichiatria».
Protesta l’intersindacale dei medici secondo cui «contro il parere delle rappresentanze sindacali di tutte le categorie professionali, la direzione ha deciso unilateralmente di procedere alla “riorganizzazione” dei servizi erogati da queste due componenti fondamentali dell’azienda.
«Il tutto senza fornire alcuna risposta a quanto reiteratamente richiesto dalle organizzazioni di categoria e dall’Intersindacale medica in particolare: gli obiettivi della “riorganizzazione”; dati esaustivi a supporto dei nuovi assetti organizzativi; indicatori di valutazione dell’impatto di questo cambiamento sull’assistenza.
«Di fatto, agendo ancora una volta nel totale disprezzo delle più elementari regole della concertazione ed in maniera a dir poco approssimativa se non miope, la direzione procede a ridimensionare servizi fondamentali per i cittadini».
Per a radiologia, è stato deciso di eliminare la presenza del radiologo di guardia nelle ore notturne e nei festivi nell’ospedale di Pistoia «per spalmare il turno alternatamene sull’ospedale di Pistoia e su quello di Pescia – aggiunge l’intersindacale –. Questa fornitura “a mezzo servizio ed a distanza”, oltre ad indebolire le attività del pronto soccorso di Pistoia in fasce orarie particolarmente critiche, non risolve i problemi del pronto soccorso di Pescia che, per la numerosità degli accessi, necessitava già da tempo della presenza costante di un radiologo.
«A supporto di questa scelta è stata fornita una semplice analisi teorica della possibilità di impiego di una tecnologia (Ris-Pacs), peraltro già da tempo acquistata e riconosciuta dalle società scientifiche del settore idonea a fare fronte esclusivamente a situazioni di emergenza nelle quali non è possibile materialmente disporre in loco di personale specializzato».
Per i medici dell’intersindacale «la direzione ha quindi deciso, senza alcuna condivisione da parte dei tecnici del settore, rendendo meno efficiente e forse più rischiosa l’attività deiprofessionisti che si troveranno a formulare referti diagnostici senza poter valutare direttamente le condizioni del paziente.
«Tutto incomprensibile e preoccupante».
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