Sicurezza
Cormio: «Riporterò il mercato nella sua piazza»
Elezioni, le priorità di Silvia Maria Cormio, candidata del Pd «S. Marcello deve tornare quella di quando ero ragazzina»
MARCELLO. È nata a Milano il 21 febbraio del 1960, ma sin da giovanissima è sempre scesa nel capoluogo per trascorre le vacanze estive per poi trasferirsi in pianta stabile dal 2004. Si sta parlando di Silvia Maria Cormio, candidata a sindaco per il Partito democratico e Federazione dei Verdi che dopo qualche vicenda interna al partito ha accettato la candidatura, mettendoci la faccia per presentarsi alle elezioni comunali del 6-7 maggio.
Perché ha deciso di candidarti?
«Perchè amo San Marcello e il suo comune, voglio bene alla montagna pistoiese e spero con il mio apporto e la mia squadra di far tornare il capoluogo almeno in parte ai tempi della mia giovinezza».
Se sarà eletta, di cosa si occuperà subito?
«Se sarò il primo cittadino voglio occuparmi in tempi davvero rapidi del trasferimento della farmacia comunale nella sede dell'ex Coop. Poi mi interesserò sullo stato delle cose riguardo al Conservativo di Santa Caterina, un occhio di riguardo al degrado urbano e ambientale, un nuovo piano di rifiuti per tutta la popolazione e poi cercherò con tutte le mie forze di trasferire il mercato settimanale in piazza Matteotti, togliendolo da piazza Maestri del lavoro. Tutti i mercati sono nella piazza centrale del paese, si deve fare anche a San Marcello».
Quando ha preso la prima tessera di partito?
«Nel 2007 quando il Pd si chiamava Ds».
Titolo di studio?
«Diploma liceo artistico e accademia belle arti di Brera.
Reddito e lavoro attuale? «Sono consigliere provinciale e il mio ultimo Cud è di 13.140 euro, mentre sono quasi tre anni che non svolgo la mia attività di pittrice restauratrice dove avevo un imponibile di 25.000 euro. Lo scriva che con la politica non ci si arricchisce, questo lo voglio sottolineare».
Trasmissione tv preferita? «Santoro e il suo Servizio pubblico trasmesso sulla piattaforma satellitare di Sky».
Soldi spesi per la campagna elettorale?
«Dovremmo aggirarsi sui 1.500 euro tra manifestini e depliant».
Sindaco ideale?
«Uno che tutti i giorni vede i propri cittadini».
Chi butteresti giù dalla torre a livello locale e nazionale? «Nessuno a livello comunale, in Italia butto Alfano, poi Casini e mai Bersani che è il politico che preferisco».
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