Sicurezza
«Una bella città, ma perché tanti monumenti chiusi?»
Luci e ombre nei giudizi dei visitatori che tornano ad affollare il centro storico Meravigliano i tesori d’arte, ma ci sono critiche per l’accoglienza e i servizi
PISTOIA. Con l’arrivo dei ponti festivi e del primo sole primaverile cominciano a rivedersi anche i gruppi di turisti in giro in città Un trend non imponente, ma comunque in crescita e che potrebbe rappresentare una risorsa preziosa in tempi di crisi.
Ma come trovano Pistoia i visitatori? Che cosa li attrae e li convince e cosa invece giudicano negativamente? Per avere le risposte abbiamo seguito alcuni turisti in giro in questi giorni. Intanto arriva una conferma: quando si parla di Pistoia la prima parola che salta alla mente è “vivaismo”, ma poi il turista scopre una città d'arte bella come non si aspettavano. E passeggia volentieri per le vie medioevali di questo borgo di origine romana munito ella fidata cartina, guardando, ascoltando, assaporando tutto quello che la città di Marino Marini ha da offrire.
Ma chi è il turista che viene a Pistoia? E come trova la città? Pistoia per molti è una tappa in un percorso più articolato. Chi partecipa a viaggi organizzati infatti scopre questa città dopo aver visitato Firenze e prima di andare sulle mura di Lucca. Altri invece scelgono Pistoia come punto di partenza, come “stazione strategica” per spostarsi facilmente in tutta la Toscana. Il turista “mordi e fuggi” spesso si trova di fronte a qualcosa di inaspettato guardando la Piazza del Duomo scopre un gioiello, come dice Carlo da Seregno.
Graziano di Genova è meravigliato: «Non solo Pistoia non è un città turisticizzata all’eccesso, ma si trova un centro storico con ancora il suo aspetto tradizionale».Sono sempre meno, cacciate dal progressivo abbandono del centro storico come polo direzionale e fulcro delle attività e della vita sociale, ma resistono infatti alcune botteghe storiche in cui si possono trovare prodotti tipici. E accanto a queste ci sono ristoranti, osterie e trattorie che offrono autentici sapori toscani, e bar in cui si discute ancora di calcio e di politica, luoghi di ritrovo ed aggregazione e non solo di passaggio. Marion e Philippe, di Nizza, hanno scelto Lucca per soggiornare e sono capitati, nel loro tour di una settimana, a Pistoia per caso, consigliati da alcuni “colleghi turisti”: «Abbiamo trovato una città accogliente e molto interessante soprattutto dal punto di vista della cultura con piazze molto belle e monumenti degni di attenzione, peccato però per la mancanza di informazioni sugli orari di apertura di alcuni di questi». Sono rimasti delusi avendo trovato le porte del Battistero chiuse e non potendo salire sulla torre del campanile di Piazza del Duomo. Che Pistoia non sia del tutto orientata al turista lo conferma anche Maria, basca che da anni vive in Baviera con il marito tedesco. In compagnia di due amici stanno passando una primavera di relax alle terme di Montecatini ed hanno scelto di passare un pomeriggio a Pistoia. Maria però ha trovato chiuse le porte del Battistero.. Il turista “stanziale”, che alloggia in città sceglie Pistoia prevalentemente per la sua collocazione all’interno della Toscana come afferma Elizabeth, svizzera tedesca di Lucerna, che con il marito ha scelto di soggiornare in uno degli hotel del centro storico perché «Pistoia è una città tranquilla, pulita, con tante piccole cose da vedere e soprattutto ben collegata con Firenze, Montecatini e Lucca. Alcuni nostri amici che erano stati a Montecatini ci hanno parlato di Pistoia, ci siamo informati via Internet ed abbiamo deciso di passare una settimana in questa bella ed antica città, anche perché un po’ meno costosa». Claudio, pensionato delle Poste, punta il dito contro la situazione parcheggi, spesso senza posti in centro storico.
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