Il Tirreno

Pistoia

Ladri nella casa in pieno giorno in città

di Marta Quilici
Ladri nella casa in pieno giorno in città

«La chiave girava a vuoto e ho capito. Hanno preso tutti gli ori, sono sconvolta». Il furto è avvenuto in viale Adua

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PISTOIA. «La chiave nella toppa girava a vuoto. Ho capito subito cos’era successo. Abito da sola e non me la sono sentita di entrare in casa. Poteva esserci ancora qualcuno dentro. Ho suonato il campanello a una vicina, poi a un altro e insieme siamo entrati. C’erano le luci accese e certamente non ero stata io a lasciarle così. In salotto non c’era niente di anomalo. Poi sono andata in camera e ho lanciato un urlo. Era tutto sottosopra. I gioielli dei miei genitori, i regalini del battesimo e della comunione di mia figlia: era tutto sparito».

Ancora ladri in azione a Pistoia.

Questa volta non hanno scelto case di periferia o ville isolate: hanno colpito all’interno di un appartamento di un popolato condominio in viale Adua al 364.

È successo in pieno giorno. «Sono rientrata a casa – racconta la signora – intono alle 19.30. Ero uscita la mattina verso le 8. Quando ho inserito la chiave nella toppa la chiave girava a vuoto, ma il cilindro della serratura sembrava intatto. Così ho suonato il campanello ai miei vicini per chiedere aiuto. Non si sa quando sono entrati in azione. Nessuno ha sentito niente. Soltanto una mia vicina ha detto di aver sentito che qualcuno aveva suonato insistentemente il mio campanello, ma mai avrebbe immaginato che potevano essere dei ladri per assicurarsi che in casa non ci fosse nessuno».

I ladri hanno puntato all’oro: «Sono andati dritti in camera mia – racconta-. Nell’appartamento ci sono anche altre camere che erano dei miei genitori e di mia figlia prima che si trasferisse. Quelle però le hanno ignorate. Sono andati dritti al mio cassettone: sopra avevo una specie di portagioie dove tenevo qualche gioiello d’oro insieme alla bigiotteria: hanno preso tutto. Poi hanno aperto il primo cassetto e l’hanno svuotato sul letto. Hanno aperto tutte le scatoline e i sacchetti, uno per uno, selezionando solo i gioielli: hanno preso il contenuto di una scatolina dove tenevo tutto l’oro della mia famiglia, l’anello di fidanzamento dei miei genitori, e un’altra dove avevo i gioiellini che amici e parenti avevano regalato a mia figlia per il battesimo e la comunione. Più che il valore in sé dell’oro rubato è l’intrusione nella vita familiare e nel mio passato che mi ha colpito e mi fatto vivere questa sensazione di grande violenza». Hanno preso solo l’oro: «In casa avevo due computer – spiega-, un navigatore nel cassettone, ma non hanno preso niente di apparecchiature tecnologiche».

Alla porta pochi segni di effrazione: «Mi sono accorta soltanto oggi, dopo una notte passata insonne, che avevano svitato anche l’oculare della porta, oltre ad aver rotto dall’interno la serratura. Quando sono arrivati i poliziotti hanno notato segni di effrazione anche nel portone del condominio a piano terra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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