Sicurezza
Al via in autunno il porta a porta per la differenziata
Il Cis ha presentato il suo piano, che potrebbe comportare un aumento in bolletta del 20%. Critica l’opposizione
MONTALE. Per il consiglio d'amministrazione del Cis critiche e solleciti pubblici dalla maggioranza di centrodestra. Il governo locale parla di “risposte nebulose” e scontri accesi col cda sul porta a porta integrale. Alla fine la chiarezza sulle tariffe chiesta dall'opposizione non c'è stata.
Martedì sera il presidente del Cis Edoardo Franceschi ha presentato in consiglio comunale il modello di Pap (porta a porta) pensato per Montale. Per carta, multimateriale leggero (plastica, alluminio, tetrapak) e indifferenziata, è stato indicato un ritiro alla settimana. Per l’organico due. Il vetro invece dovrà essere conferito nelle campane verdi lungo le strade.
La raccolta potrebbe partire nell'ultimo trimestre del 2012.
Dell’incremento previsto nel piano finanziario però se ne parlerà solo dopo il via libera della maggioranza alla differenziata.
«Il servizio partirà», assicura Lisa Taiti, rivendicando, insieme al sindaco Scatragli, lo stop provvisorio del 2011 all'ampliamento della raccolta in attesa della messa in efficienza del Pap, già partito, nel novembre scorso, ad Agliana (multimateriale leggero e vetro) e Quarrata (multimateriale leggero).
«Lo scopo – spiega l'assessore all’Ambiente – è quello di adottare un aumento tariffario ragionevole».
I possibili incrementi, qualora venisse approvata la modalità resa nota martedì, potrebbero aggirarsi intorno al 20%, con conseguenti ricadute sulla bolletta, da stabilire in giunta tenendo conto della ripartizione dei costi tra utenze domestiche e attività.
Fedi, intanto, fa notare che i montalesi pagano quanto i conferitori esterni,120 euro a tonnellata, per lo smaltimento.
«Quando ho chiesto al Cis come mai per gli altri non venissero alzati i prezzi a vantaggio dei soci, mi hanno risposto che altrimenti i conferitori esterni si sarebbero rivolti alle discariche e non più a Montale».
Il consigliere ricorda però che, mentre altri Comuni godono di un'indennità, all'ente montalese non è mai stato riconosciuto niente perchè nessuno, in passato, ha mai avanzato richieste.
«Abbiamo fatto un investimento senza alcun vantaggio» commenta la Taiti.
Polvani ricorda inoltre che la cittadina non gode di alcun ristoro ambientale.
Intanto, martedì sera, è arrivata la bocciatura da parte della maggioranza dellla mozione presentata dal Centrosinistra per Montale di Valentina Meoni, che aveva l'obiettivo di impegnare la giunta ad ampliare il servizio senza ricadute tariffarie, in coerenza con quanto detto finora dal centrodestra. Il gruppo d'opposizione accusa il governo locale di aver adottato una politica del ritardo che grava sui costi dell’intera attività Cis e che, alla fine, porterà a un aumento in blocco della bolletta.
Progetto Comune di Sandro Nincheri ricorda che Montale pesa quanto gli altri due soci della partecipata (Agliana e Quarrata) nelle scelte, e sollecita la giunta a dire le cose come stanno: per avviare il servizio ci saranno degli aumenti nella Tia.
La lista civica Decidi anche tu, di Luca Marinaccio, chiede che gli incrementi del Pap siano risparmiati ai cittadini di Stazione e a quanti abitano nella zona di confine aglianese, già gravati dalla presenza dell'impianto.
Intanto Franceschi, in attesa dell'approvazione, anticipa bilanci in utile della Spa e della Srl, «nonostante – dice – i costi imprevisti del 2011 (caro-carburanti e passaggio delle scorie prodotte dall'inceneritore da rifiuti speciali a rifiuti speciali pericolosi, con conseguente impennata di prezzi per lo smaltimento, ndr). Il Cis nel corso degli anni – spiega – non si è mai stabilizzato. Nella società manca ancora una vera contabilità aziendale, ed è a questa che puntiamo».
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