Sicurezza
Supermercati aperti, insorge il sindacato
Pam (e forse Conad) al lavoro anche il primo maggio. In provincia rimarrà chiusa nei due giorni soltanto la Coop
PISTOIA. Cade l'ultimo tabù, nemmeno la festa del lavoro è intoccabile in tempi di crisi e di liberalizzazioni, e così, dopo l'apertura odierna, la Pam di Barba, comunica Luisella Brotini della Cgil, sarà aperta il primo maggio. Ma è polemica anche sull'apertura odierna, attuata da gran parte della grande distribuzione (in provincia da Esselunga, Panorama, Pam, Conad) ad eccezione della Coop.
A livello politico, Sel e Idv esprimono contrarietà. E insorgono i sindacati. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato, a livello regionale, lo sciopero dei dipendenti del commercio nelle strutture che oggi venderanno al pubblico.
«Avevamo però facoltà - spiega la Brotini, segretaria della Filcams - di decidere come muoverci a livello provinciale e a Pistoia non faremo sciopero». Tutti al lavoro dunque? Affatto. «Non faremo sciopero perché secondo noi non ce n'è bisogno. Il Contratto collettivo nazionale di lavoro riconosce come festività sia il 25 aprile che il primo maggio. All'ipermercato Panorama, il 90% dei dipendenti a tempo indeterminato non sarà al lavoro oggi. Sono costretti a "ripiegare" sugli interinali, assunti solo per la giornata odierna. Lo stesso - prosegue Brotini - per Esselunga, dove la gran parte dei dipendenti si sono rifiutati di dare la loro disponibilità. Diverso il discorso di Conad, dove ci risulta che, seppur malvolentieri, in tanti lavoreranno».
Grosso punto interrogativo sull'eventuale apertura dei punti Conad il primo maggio. Dall'ufficio stampa informano che: «Al momento non ci sono indicazioni da parte delle cooperative di soci Conad sulle intenzioni per tale data». Sul sito della Conad, figurano però 9 esercizi aperti il primo maggio.
La festa del lavoro resta intoccabile per le organizzazioni sindacali, e anche per le associazioni di categoria. Confcommercio e Confesercenti sono contrarie alle serrande alzate, anche se la liberalizzazione degli orari delle aperture attuata dai decreti Berlusconi e Monti di fatto consente la più ampia libertà. La grande distribuzione, al contrario, apprezza. Perché sembra che i risultati diano loro ragione, che l’aumento delle vendite nei giorni festivi e alla domenica compensi (e superi) i minori ricavi infrasettimanali.
L’ipermercato Panorama di via Sestini, e la Galleria interna di negozi, oggi saranno aperti con orario continuato dalle ore alle 20.30. Ma la Galleria ha ricevuto la comunicazione di apertura anche per il 2 giugno, festa della Repubblica.
«Non crediamo - afferma Brotini - che un numero elevato di aperture festive produca un beneficio economico. Di sicuro fa aumentare i costi di gestione, che inevitabilmente vengono scaricati sui lavoratori, riducendone i diritti e favorendo la precarietà. Panorama, ad esempio, ha disdetto l’integrativo, non vengono più retribuite le maggiorazioni sul lavoro domenicale».
Dure critiche alla decisione della grande distribuzione dai circoli Sel: «Quel ponte che collega il 25 aprile al primo maggio - afferma Alberto Zoppi - deve essere difeso da chi pensa che la contro-riforma del lavoro, l’attacco all’articolo 18, il pareggio di bilancio in Costituzione siano la modernità».
Daniela Sgambellone, dell’esecutivo Idv Toscana, parla di «sacralità di certe feste» e della necessità di avere «nel corso di un anno, dei momenti di stacco e di riflessione».
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