Sicurezza
Elezioni, la scesa in campo di Montagna
«Non ho esitato a candidarmi, è una fase storica di passaggio e San Marcello ha bisogno della nostra esperienza»
MARCELLO. In vista delle elezioni amministrative a San Marcello, iniziamo la carrellata dei quattro candidati a sindaco partendo da Giuseppe Montagna, che si presente con la lista civica “Insieme per San Marcello”. Montagna è nato a Collebasso, in provincia di Lecce, il 18 giugno del 1965, ma sin da piccolo si è trasferito sulla montagna pistoiese. Il suo è un curriculum di tutto rispetto a livello politico provinciale. Ha formato una squadra trasversale a livello politico, ci sono imprenditori collocati e identificabili con la sinistra, uomini di sport, personaggi identificabili con la vecchia Democrazia cristiana. Ci sono anche operai: una lista civica che, come spesso dice Montagna, vuole cercare di risolvere i problemi storici del comune di San Marcello, presentando una squadra unita e pronta anche a governare il territorio.
Montagna, perché ha deciso di candidarsi a sindaco per le elezioni comunali?
«Non ci ho pensato neppure un attimo. È davvero giunto il momento di mettere la mia esperienza di amministratore al servizio della collettività, il momento che stiamo vivendo è di quelli storici, da ricordare sui libri di storia. Siamo ad un passaggio amministrativo, la nascita dell'Unione dei Comuni va gestita a dovere e ritengo, che insieme alla mia squadra siamo all’altezza del compito».
Qual è il suo reddito annuale?
«Dall'ultima dichiarazione dei redditi guadagno circa 8mila euro».
Politica a parte, qual è la sua professione?
«Sono un libero professionista e sono un mediatore civile, consulente aziendale, euro progettista per i finanziamenti comunitari».
Lei è sposato?
«Si e ho tre figli».
Quali sono i suoi hobby?
«Gioco a tennis e calcetto con gli amici quando ho tempo libero».
Il suo sindaco ideale?
«Deve essere una persona con esperienza e una profonda conoscenza del territorio».
Quanto soldi pensa di spendere per questa campagna elettorale?
«Tra manifesti, volantini e stampa dei programmi, dovremmo spendere circa 2.000 euro».
Nel classico gioco della torre, chi buttereste giù tra i tuoi avversari politici?
«Nessuno, ci mancherebbe, tutti hanno risposto alla chiamata della democrazia comunale e tutti hanno il mio massimo rispetto».
E tra i politici nazionali?
«Butterei giù tutti, in questo momento non credo nei politicanti, credo nella politica intesa come "polis", che in questo momento è assente».
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