Sicurezza
«Pentolone scoperchiato non farò sconti a nessuno»
La relazione del perito Eller, lasciato solo in mezzo al mare di carte da guardare «Si sarebbe dovuto agire prima, si è lasciato troppo tempo ai colpevoli»
SANMARCELLO. «Se potessi parlare e non mordermi la lingua, come sono costretto a fare adesso, vedreste che abbiamo lavorato bene e mi dareste ragione nel mio lavoro. Io, per quanto mi riguarda e come avrete capito, non farò sconti a nessuno». Luca Eller, perito contabile della Comunità montana, ha concluso così il suo attesissimo intervento all’assemblea di ieri sera. Di fronte ad una sala consiglio piena fino all’inverosimile di pubblico, il perito incaricato di scoprire la verità sui conti della Comunità è stato il protagonista assoluto della serata. Doveva relazionare sul contenuto del suo dossier sugli ammanchi milionari nei bilanci e il pubblico, dipendenti della Comunità e del Comune, ma anche semplici cittadini, erano venuto per sentire con le sue orecchie cifre, nomi, circostanze. Eller ha subito sottolineato di non poter entrare nei dettagli di una vicenda sulla quale è aperta un’inchiesta della magistratura, e difatti nel suo lungo intervento non ha pronunciato nomi né fatto cifre. Ma quello che ha raccontato sul modo in cui venivano gestiti i conti della Comunità ha consentito a tutti di farsi un’idea abbastanza precisa del caos in cui per decenni è rimasta la gestione economica dell’ente. Ha tenuto più volte a sottolineare che il suo lavoro – pressoché solitario se si esclude l’apporto dei dipendenti della Comunità – è andato abbastanza avanti da non rendere più possibile una minimizzazione della vicenda.
«Il pentolone è stato scoperchiato» ha sottolineato. Ma ha anche spiegato che sarebbe stato necessario agire prima e che dall’epoca della denuncia, ormai un anno fa, è passato un tempo sufficiente a mettere in condizione i possibili colpevoli di studiare le contromisure. Eller del resto, anche questo concetto è stato più volte sottolineato, non ha a disposizione una task force, come più volte aveva richiesto di fronte alla vastità di documenti da esaminare e alla durata dei comportamenti da scandagliare. La relazione di Eller ha toccato i vari tipi di irregolarità di bilancio che il perito ha scoperto nelle entrate, nelle uscite, e più generali, volte a creare opacità di bilancio all’interno delle quali poteva poi essere più facile inserire operazioni improprie. Una tale massa di situazioni irregolari da destare nello stesso Eller, a più riprese, un profondo stupore.
«Come è stato possibile – ha detto – che per anni nessuno si sia accorto di questi problemi, che nessuno abbia sollevato un dubbio, una perplessità? Evidentemente i controlli tecnici erano fatti di semolino». Pochi gli interventi dei consiglieri (presenti 14 su 24) che si sono detti tutti decisi ad andare in fondo ad una vicenda che ha gettato fango su tutta la montagna. Introducendo la seduta, il presidente Carluccio Ceccarelli ha ribadito il proprio totale e incondizionato appoggio al lavoro di Luca Eller e fiducia nell’operato della Corte dei conti e della Procura della repubblica, al lavoro sullo stesso dossier distribuito ieri ai consiglieri. Ceccarelli ha anche precisato che la giunta si incontrerà con il legale della Comunità, Andrea Niccolai, per fare il punto sulla vicenda e discutere in particolare dei provvedimenti necessari a tutelare il patrimonio della Comunità. Inoltre ha assicurato che l’assemblea tornerà a riunirsi per ascoltare di nuovo una relazione sull’andamento dell’inchiesta.
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