«Porrettana, serve un nuovo progetto»
PISTOIA. Continua la mobilitazione contro lo smantellamento dei servizi di trasporto pubblico lungo la Porrettana. Il comitato “Viva la Porrettana”, deluso per l’assenza del presidente della Regione,...
PISTOIA. Continua la mobilitazione contro lo smantellamento dei servizi di trasporto pubblico lungo la Porrettana.
Il comitato “Viva la Porrettana”, deluso per l’assenza del presidente della Regione, Enrico Rossi, all’incontro di martedì scorso al Dopolavoro ferroviario di Pistoia (Rossi era rappresentato dall’assessore Luca Ceccobao) voleva consegnarel le 5000 firme raccolte contro i tagli alla Ferrovia Porrettana, e un documento che chiede il rispetto del protocollo d'intesa e l'applicazione concreta della mozione 225. Il documento è stato già firmato dai candidati a sindaco Annamaria Celesti, Enrico Guastini, Alessio Bartolomei, Samuele Bertinelli, Daniela Simionato, Paolo Bonacchi, Giacomo del Bino e dai candidati a sindaco del Comune di San Marcello Giuseppe Montagna e Davide Ferrari. Legambiente e il comitato chiedono a tutte le forze politiche e a tutte le associazioni sul territorio di rafforzare il documento apponendo anche la propria firma. Il documento è visibile sul sito www.legambientepistoia.it e www.vivalaporrettanaviva.org . Enti, forze politiche, associazioni che volessero firmare il documento possono contattare i seguenti indirizzi mail: legambientept@yahoo.it oppure vivalaporrettanaviva@gmail.com.
L'assessore Ceccobao attraverso gli interventi di Antonio Sessa (presidente Legambiente Pistoia) e Giovanni Magazzini (di Assoutenti ) ha ascoltato le ragioni dei pendolari che richiedono di conoscere con quale criterio sono stati sostituiti i treni con i bus e perchè si è scelto di sostituire proprio i treni più frequentati proponendo di inserire qualche treno in più nelle fasce dei pendolari e che alcuni possano proseguire per Firenze. Contestualmente alla consegna delle 5000 firme, il comitato ritiene di aver avuto la conferma che Ceccobao ha capito che la Porrettana ha, oltre che grande importanza per il trasporto pubblico, un grande valore storico, sociale e culturale e che le due cose vanno messe insieme. «Tenendo conto del fatto che ci sono meno risorse, dobbiamo fare un progetto insieme alle istituzioni locali e anche a quelle emiliane per un sistema di trasporto pubblico in montagna che funzioni», conclude il comitato.
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