Il Tirreno

Pistoia

Giostra, diatriba anche nel Cervo Bianco

Un gruppo di rionali contesta l’andamento dell’assemblea: «Vogliamo vedere il bilancio»

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PISTOIA. Dopo la piega poco conciliante che ha preso la diatriba all’interno del Leon d’Oro, ecco che scoppia anche il caso del Cervo Bianco relativo alle ultime elezioni interne e nei confronti del comitato cittadino.

«Il presidente Dolfi – scrivono un gruppo di rionali – parla in questi giorni di rispetto delle regole per le cariche all’interno dei consigli rionali, ma non ha mai fatto niente per farle rispettare.Nel Cervo Bianco è stato invitato a partecipare all’assemblea rionale - trasformata poi in assemblea pubblica – nella quale alcuni rionali e un consigliere erano presenti sperando che fosse usata una procedura secondo legge.

«Lui non è venuto, adducendo varie scuse, e le elezioni si sono svolte senza la presentazione del bilancio della stagione scorsa, né del preventivo, come recita lo statuto».

Poi, un affondo netto su chi è attualmente all’interno del Cervo Bianco.

«Inoltre – continuano i rionali –non si può fare attività politica all’interno del consiglio stesso. Invece ci sono Alessio Bartolomei e Renzo Bardelli.Poi si afferma che i soci devono essere accettati all’unanimità per una corretta ammissione da parte del consiglio, ma i votanti furono tesserati soltanto al momento, la sera stessa, sul Bastione Ambrogi e fatti votare a favore della loro compagine al momento stesso.

«Noi veri rionali ci domandiamo ancora di cosa parla Dolfi quando afferma di volere bene a questa manifestazione. E, se lui non ha la carica di controllo affinché vengano fatte rispettare tali regole, ci faccia sapere di chi è la competenza delle stesse».

Con tutte queste premesse, è inevitabile che nasca un paragone con quanto sta succedendo nel Leon d’Oro.

«Alla fine – chiudono la propria lettera i rionali del Cervo Bianco – pensiamo che fare una Giostra con regolamenti allucinanti non serva a nessuno visto che stanno aumentando i dissidenti: se veramente si vuole bene alla manifestazione, dovrebbero uscire di scena personaggi che dell’ambiguità fanno la loro ragione di vita».

In prossimità della più attesa manifestazione della città le acque sembrano insomma parecchio agitate.

Una bella gatta da pelare anche per la nuova amministrazione comunale che si insedierà dopo le elezioni amministrative del mese di maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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