Il Tirreno

Pistoia

«Il primo compito del sindaco è garantire la salute»

di Francesco Albonetti
«Il primo compito del sindaco è garantire la salute»

Anna Maria Celesti, una ginecologa che ama gli animali in corsa col Pdl per strappare il Comune al centro-sinistra

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PISTOIA. Originaria della Sicilia, di cui ama natura, arte, Pirandello e la cucina, Anna Maria Celesti è però profondamente radicata nella città di Pistoia, di cui conosce tutto. Un’esperienza maturata grazie alla sua attività di medico-ginelogoco e in quindici anni di politica attiva, come consigliere comunale e regionale nelle fila di Forza Italia. Quest’anno la decisione di candidarsi a sindaco per il Popolo della libertà, di cui è vicepresidente. La sua campagna elettorale col filo diretto al cellulare, è già un successo: 350 chiamate ricevute, tanti sms. «Un bel bagno nella realtà del quotidiano toccando con mano la comunità», dice.

Com’è maturata la decisione di candidarsi?

«Era nella logica delle cose perché me lo chiedevano tanti cittadini. Poi è arrivata anche l’investitura del partito. Ci ho riflettuto, perché fra i tanti difetti, ho due pregi: la disponibilità e la coerenza. Prendo gli impegni molto sul serio ed era una decisione impegnativa dopo dieci anni in Regione e col lavoro di medico, già di per sé impegnato. Alla fine ho deciso per il sì».

Otto candidati a sindaco, due sole donne. Pensa ci sia ancora discriminazione di genere e diffidenza a Pistoia?

«L’identità di genere non è un valore in più o in meno, ci si candida come persona . No, non credo sia un elemento discriminante, anche se a Pistoia ci sono donne notevoli in tutti gli schieramenti».

Tre obiettivi del suo programma a cui tiene particolarmente.

«Al primo posto quelli che riguardano la salute.Un sindaco è, inanzitutto, il garante della salute dei cittadini. Tutta la politica degli enti locali deve mirare al benessere e bisogna mettere il cittadino nelle condizioni di ricorrere al medico il meno possibile. Al secondo posto metto l’arredo e il decoro urbano, l’immagine e l’accoglienza della città. Al terzo, e non solo perché li amo molto, la politica sugli animali domestici».

Un’opera ben fatta negli ultimi anni a Pistoia?

»La biblioteca San Giorgio, ma come unico punto di aggregazione dei giovani non basta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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