Il Tirreno

Pistoia

Il Csm non conferma Renzo Dell’Anno a capo della procura

di Massimo Donati

Respinta la richiesta di prorogare la carica per altri 4 anni il magistrato ha annunciato ricorso contro la decisione

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PISTOIA. A meno che il suo annunciato ricorso non venga accolto, Renzo Dell’Anno non sarà più il procuratore capo di Pistoia. A deciderlo è stato, al termine della seduto del plenum dello scorso mercoledì, il Consiglio superiore della magistratura: con 15 voti favorevoli e 6 astensioni, ha adottato la delibera relativa alla non conferma del dottor Dell’Anno a capo della procura della Repubblica della nostra provincia.

Funzione per la quale, al termine dei quattro anni di permanenza in carica previsti dalla normativa, scaduti lo scorso 23 novembre, Dell’Anno aveva chiesto di rinnovare la nomina. Come detto, il procuratore Dell’Anno, che fino a comunicazioni ufficiali da parte del Csm mantiene ancora la sua carica, ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione. Una decisione maturata unicamente in base a valutazioni di carattere formale sulle modalità con cui Dell’Anno ha diretto in questi anni il proprio ufficio.

Con quattro voti a favore e due contrari, la proposta di non conferma era arrivata al plenum del Csm dalla commissione incaricata di esaminare l’operato di questi ultimi anni del procuratore capo di Pistoia. Sostanzialmente, tra le principali motivazioni addotte si evidenzia in particolare quella relativa alla gran mole di lavoro “operativo” che il dottor Dell’Anno ha portato a termine in prima persona in tale periodo: migliaia di fascicoli che si è accollato sia per sgravare dai tanti arretrati i suoi sostituti sia per raggiungere l’obiettivo (del quale, una volta raggiunto, si è dichiarato orgoglioso)di eliminare dalla procura di Pistoia il rischio prescrizione (ad oggi all’ultimo piano di via degli Orafi non vi sono pià casi aperti che siano anteriori al 2010).

Un lavoro encomiabile che, evidentemente, mentre sarebbe encomiabile per un semplice sostituto procuratore, è invece, secondo il Csm, improprio per un procuratore capo, che dovrebbe dirigere l’ufficio, programmando e coordinando l’attività degli altri e non, in pratica, “fare” il magistrato. Proprio riconoscendo tale tipo di lavoro “materiale”, invece, il 23 giugno 2011, il Consiglio giudiziario di Firenze, dopo aver svolto la propria attività istruttoria, aveva, a maggioranza, dato il proprio parere favorevole alla conferma di Renzo Dell’Anno alla guida della procura di piazza del Duomo, riconoscendogli un profilo professionale proprio di “un magistrato di notevole levatura, con una solida preparazione”. La pratica è poi approdata al Csm, per essere definita lo scorso mercoledì.

Anche se solo come “facente funzioni”, Renzo dell'Anno (66 anni, abruzzese di origini) ha vestito i panni di procuratore capo di Pistoia praticamente dal 1º giugno 2005, in attesa della nomina del sostituto di Tindari Baglione: sostituto procuratore alla Corte d'appello di Firenze, era stato applicato alla procura di piazza Duomo per tre giorni alla settimana. Come altri suoi colleghi, Dell'Anno aveva presentato una richiesta ufficiale di trasferimento per ricoprire di ruolo il posto lasciato vacante dal dottor Baglione. La decisione del Csm a suo favore era arrivata i primi di luglio del 2006. Il 23 novembre successivo era arrivata l’investitura ufficiale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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