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Uno showroom a Shanghai per il rilancio del mobile

Renzo Vettori non usa mezzi termini per descrivere lo stato del settore che fino a qualche anno fa rappresentava un vanto dell’industria locale. Una caduta che, storicamente, non ha

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PISTOIA. Renzo Vettori non usa mezzi termini per descrivere lo stato del settore che fino a qualche anno fa rappresentava un vanto dell’industria locale. Una caduta che, storicamente, non ha precedenti, se si pensa che la quota di Pistoia nell’esportazione di mobili, rispetto al totale italiano, aveva toccato picchi del 3% e, comunque, non era mai scesa sotto il 2%. I dati parlano per il 2011 di una quota pari all’1,7%, mai così bassa da vent’anni a questa parte, la peggiore a livello toscano, una delle peggiori a livello italiano.

L’assessore provinciale Paolo Magnanensi, ieri alla presentazione del report, a fronte di questo dato ricorda che «come istituzione, soprattutto per Quarrata, abbiamo speso tanto, riuscendo ad agganciare anche il progetto Leonardo per la formazione del design».

Non solo. Annuncia un progetto che entro maggio dovrebbe permettere al mobile pistoiese di emigrare in Cina. «Siamo in contatto con imprenditori italiani che stanno acquistando uno showroom molto grande a Shanghai. Stiamo discutendo la possibilità di esportare mobili toscani certificati. Questo potrebbe rappresentare il classico cavallo di Troia per esportare in Cina molte altre merci».(m.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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