Il dolore
In rialzo le quotazioni della moda
Trenta milioni di euro in più da calzature, abbigliamento, tessile
PISTOIA. Non tutto va male nell’export pistoiese. Anzi, in questi anni di crisi nazionale e locale qualche settore è addirittura riuscito a fare segnare una crescita esponenziale del valore dei suoi prodotti.
È il caso della moda. Dopo aver accumulato nel corso degli anni precedenti un ritardo importante rispetto alla “media Italia”, con una perdita pari a circa il 40% del valore iniziale, i comparti della moda hanno dimostrato una buona resistenza ai flussi di mercato, riuscendo sia a contenere la caduta durante la crisi sia a operare una ripresa che ha permesso loro di riallinearsi alla media italiana.
Secondo Vettori «tessile abbigliamento, cuoio e calzature hanno fornito un contributo positivo compreso fra i +30 milioni di euro delle calzature (+32,5%, contro il +12,7% della media Italia e il +15,7% della Toscana) e i +1,5 milioni dei tessuti».
Secondo Carlo Stilli, direttore di Assindustria Pistoia, «il settore delle calzature è riuscito a cambiare il suo dna, puntando sulla qualità del prodotto, attirando così sul territorio la produzione di molte grandi firme, come Gucci, Prada e Ferragamo, che ora operano a Monsummano». (m.g.)
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