Attenzione
Il Tar dà ragione alla ditta Vescovi
Piste ciclabili, nulla la gara che assegna i lavori a Endiasfalti L’impresa quinta classificata aveva segnalato “anomalie”
QUARRATA. Il Tar ha bloccato le piste ciclabili dichiarando nulla la gara di aggiudicazione dei lavori.
Secondo il Tribunale amministrativo nella commissione di aggiudicazione dei lavori non doveva esserci il dirigente del Genio Civile in quanto parte attiva nell'approvazione del progetto stesso.
La sentenza è di mercoledì e il Comune ha già detto che farà ricorso.
Il problema per i quarratini, però, non è tanto l'esito del procedimento processuale in sé, ma i tempi necessari per la partenza dei lavori. Le piste ciclabili, infatti, fanno parte del progetto Piuss, che prevede opere per circa 20 milioni di euro di cui circa 10 provenienti dalla Regione (ampliamento dell'asilo nido di via Lippi, recupero alloggi di emergenza ex Macelli, “Abitare l'Arte” alla Màgia e altri 11 interventi, ndr).
Il progetto però obbliga i Comuni a terminare la quasi totalità dei lavori entro la fine del 2014 (tra un anno e mezzo), pena l'esclusione dal bando e il ritiro di tutti i finanziamenti regionali.
Il punto è questo: la piscina di Vignole, anch'essa inserita nel Piuss, ha subìto un drastico stop con la messa in liquidazione della ditta esecutrice dei lavori scelta dalla Uisp (e ancora del centro polifunzionale non ci sono che gli scavi per le fondamenta). Adesso le piste ciclabili: dopo l'aggiudicazione dei lavori alla ditta Endiasfalti spa, in associazione temporanea di impresa con la ditta Cafissi Alvaro e Guarducci Costruzioni S.r.l, la ditta Vescovi Renzo spa, classificatasi quinta nella graduatoria finale di gara, ha fatto ricorso al Tar per anomalie nella composizione della commissione.
Il Tribunale regionale ha dato ragione al ricorrente: della commissione faceva parte anche un membro esterno, il dirigente responsabile dell'ufficio tecnico del Genio civile di Area vasta, che secondo il Tar non poteva esserci in quanto "nell'esercizio delle proprie funzioni dirigenziali … aveva espresso parere favorevole al progetto relativo al contratto da aggiudicare dettando diverse prescrizioni tecniche".
Secondo la sentenza di primo grado, dunque, il Comune dovrebbe rinominare la commissione e indire di nuovo la gara. Ma l'ente ha già annunciato il ricorso al Consiglio di Stato, quindi ci sarà da attendere la sentenza di secondo grado.
A segnalare quanto emerso dal Tar è stato Alessandro Cialdi, consigliere comunale Udc e candidato sindaco per la coalizione Insieme Per Quarrata (Udc e Fli). «Quando qualcosa inizia male - dice Cialdi - finisce peggio. La sentenza con tutta probabilità darà il colpo mortale al Piuss. Cosa dirà, domani, il nostro sindaco? E il vicesindaco? Spereranno, come per la piscina, che tutto si risolva rapidamente? A rimetterci saranno i quarratini, che si ritroveranno con debiti per opere che non si realizzeranno. Il Piuss fallirà come volevasi dimostrare. Se entro il 2014 non viene realizzato il 95% delle opere, infatti, la Regione non darà un euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
