Il Tirreno

Pistoia

Con la card a prezzi scontati nei musei

di Tiziana Gori
Con la card a prezzi scontati nei musei

In tutta la Rete pistoiese. Avrà una validità limitata nel tempo per i turisti e annuale per gli altri utenti

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PISTOIA. Una card per i musei pistoiesi: ingressi scontati e offerte sulle pubblicazioni, da destinare ai turisti (con durata limitata nel tempo) e ai cittadni (con una validità più lunga, ad esempio annuale) e comprendente altri benefici, tra i quali sconti su istituti culturali come cinema e teatri.

La Provincia ha presentato in Regione i due progetti per il Piano integrato della cultura (Pic). Il termine del 15 aprile è stato rispettato dopo un intenso lavoro di concertazione con i Comuni e gli altri soggetti del territorio, per definire le proposte da candidare ai finanziamenti per il 2012.

Le prospettive sono buone. «Siamo - spiega Chiara Innocenti, assessore provinciale alla cultura - la seconda Provincia meno tagliata in Toscana. Dobbiamo purtroppo parlare in termini di minori tagli e non di maggiori finanziamenti, perché questa è la realtà, ma già lo scorso anno, i nostri progetti hanno ottenuto una buona valutazione».

Il Piano integrato della cultura abbraccia musei, biblioteche e archivi.

Rete museale. “Musei pistoiesi. La rete si rafforza”, questo il progetto elaborato con i Comuni nell’ambito di due incontri svoltosi in data 23 marzo e 4 aprile. Ha un costo complessivo di 232mila euro, di cui il 50% a carico delle risorse locali, e il restante 50% richiesto alla Regione.

Rete documentaria pistoiese. “Biblioteche e archivi come beni comuni all’epoca della crizi”, è il secondo progetto, nato dai tavoli di concertazione del 19 , 26 marzo e 10 aprile, e dall’Assemblea della Rete del 4 aprile. Prevede un costo complessivo di 527.702 mila euro, di 405.102 di risorse locali e 122.600 richiesti alla Regione Toscana.

La Provincia mette una quota di 10mila per ciascuna proposta, in modo da raggiungere, con la compartecipazione dei Comuni, la quota del 50%. «All’interno della rete museale - spiega Innocenti - viene riproposto “Bus-siamo al museo”, che in due anni e mezzo è riuscito a portare più di 7200 ragazzi nei musei provinciali. Per il prossimo anno scolastico, cercheremo di favorire le destinazioni più distanti dalla scuola di provenienza”. Nota negativa, visto che mancheranno le risorse della legge “Culture della contemporaneità”, a ogni studente sarà chiesto un euro di contributo. Un contributo simbolico, afferma Innocenti. Ma anche, appunto, con risvolti pratici. Funzionali al mantenimento dell’offerta.

Per quanto riguarda la card, invece, Innocenti ritiene che sarà lo strumento per far compiere alla Rete museale «un salto di qualità». «Finora la Rete è stata un luogo politico e di programmazione. Ora diventerà un luogo reale, concreto, sempre chiaramente, nel rispetto delle singole autonomie. Il servizio - conclude - sarà rivolto a turisti e cittadini, con modalità diverse, ed offrirà pacchetti scontati. Intanto sui musei, e poi forse anche su altri istituti culturali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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