La manifestazione
Consiglio, sì alla variante e a nuove edificazioni
MONTALE. Tra varianti al regolamento urbanistico e al piano strutturale, l'indirizzo urbanistico del Comune sembra non aver ancora trovato un punto di equilibrio. Martedì sera è stata approvata in...
MONTALE. Tra varianti al regolamento urbanistico e al piano strutturale, l'indirizzo urbanistico del Comune sembra non aver ancora trovato un punto di equilibrio. Martedì sera è stata approvata in consiglio comunale la variante al piano strutturale per l'avvio al procedimento, con i voti contrari dei gruppi Centrosinistra per Montale e Montale Progetto Comune.
È la tappa di un iter che sembra non avere fine. «Dal 2006 ad oggi - afferma Sandro Nincheri, capogruppo di Montale Progetto Comune - siamo tornati sui piani urbanistici più e più volte. Nel 2006 fu approvato il piano strutturale e nel 2009 il regolamento urbanistico. Questo fu integrato con una variante due anni dopo ed oggi ci troviamo a discutere di una nuova variante per il piano strutturale».
Nincheri ha criticato la scelta dell'amministrazione anche in relazione alla fase storica che stiamo vivendo. «In un territorio messo alle strette dalla crisi economica - spiega il capogruppo - una modifica di questo genere ci appare superflua. Per chi si costruiranno nuove abitazioni se la densità abitative rimane quasi la stessa?».
Il problema della crescita demografica sarebbe la grande incognita per questa variante. Secondo i dati raccolti dallo studio Pallini, la popolazione dovrebbe raggiungere i 10.860 abitanti nel 2018. La cifra risulta ancora attendibile anche se negli ultimi anni si è assistito a un cambio di tendenza. «Con la crisi economica - spiega Valentina Meoni, capogruppo di Centrosinistra per Montale - abbiamo perso numerose aziende di piccole-medie dimensioni. Molti dei residenti stranieri hanno abbandonato il comune per tornare nel loro paese d'origine, non potendo più sopportare il loro tenore di vita».
«Nonostante la difficile situazione - ribatte Federico Meoni, capogruppo di Montale che Cambia - abbiamo voluto fare un investimento per il futuro, abbiamo voluto guardare con ottimismo alla ripresa del paese senza abbandonarci all'immobilismo».
Ma tra i consiglieri c'è chi, come Franco Pessuti, teme che la variante sia solo un pretesto per deturpare un paesaggio salvaguardato per anni dall'abuso edilizio e dal consumo di suolo.
Massimo Vitulano
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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