Il Tirreno

Pistoia

Casa, mercato sempre più depresso

di Beatrice Faragli
Casa, mercato sempre più depresso

Nel 2011 compravendite sono crollate del 15,7%. In città andamenti contrapposti: male il viale Adua, bene la zona stadio

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PISTOIA. Crolla il numero delle compravendite d'immobili in città. Il 2011, secondo i dati dell’Agenzia delle entrate diffusi ieri dal gruppo Tecnocasa, ha segnato un meno 15,7% rispetto al 2010, con un totale annuo di 656 operazioni concluse. Regge meglio la provincia che ha chiuso l'annata con un meno 6% di variazione. In questo caso a fare da traino sono state alcune aree, ancora a buon mercato, della Valdinievole e della Piana pistoiese. Sul territorio di Pistoia, invece, il prezzo delle case, dopo i picchi negativi del 2009 (- 8,2%) e del 2010 (-4,1%), è rimasto stabile, in controtendenza rispetto alle quotazioni degli altri capoluoghi di provincia. Lucca, ad esempio, ha segnato un meno 6,1%, mentre Firenze ha toccato i -3,2 punti percentuali.

Il dato di Pistoia però, eguagliata in regione soltanto da Arezzo, non deve ingannare. Da zona a zona infatti la forbice è ampia e la stabilità all'interno del Comune è diametralmente opposta. «Con il 2011 – spiega l'affiliato Tecnocasa Patrizio Bondi – si può parlare per la prima volta di una città spaccata». Mentre l'area nord ha subito un incremento dei prezzi, con una variazione del +5,9% (secondo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo 2010), quella Ovest, al contrario, ha registrato un ribasso speculare di quasi 6 punti percentuali. «Nella zona dello stadio – continua l'esperto – ci sono immobili qualificati, sicuramente più richiesti dall'acquirente. Nella fetta occidentale, invece, manca la domanda e abbonda l'offerta. I proprietari quindi tendono a mettere l'immobile in vendita a prezzi più bassi».

Le abitazioni degli anni '60 e '70 che si affacciano sul viale Adua, secondo lo studio semestrale presentato dal gruppo Tecnocasa, sarebbero penalizzate dalla presenza del traffico e, più in generale, da una qualità dei fabbricati non sempre all'altezza delle aspettative. Qui per un buono usato ci vogliono mediamente tra i 1.800 e i 1.900 euro al metro quadro. I costi aumentano fino ai 2.000 euro lungo le più tranquille traverse del viale.

La vera crescita registrata nel 2011 per l'area Ovest, a fronte di una possibilità d'acquisto e di accesso al credito in diminuzione, è sicuramente quella degli affitti. Tra le soluzioni più apprezzate per chi vuol rimanere in città, spiegano inoltre dal gruppo, c'è l'area intorno a via Buonarruoti, via Ippolito Nievo e via Mameli – a nord dello stadio – dove si possono trovare villette indipendenti e soluzioni bifamiliari con quotazioni medie di 2400-2500 euro al metro quadro. I prezzi tuttavia, dopo l'incremento del 2011, nei primi mesi dell'anno hanno già registrato un ribasso. Resta certamente più economica la zona delle Casermette: l'usato medio va dai 1.700 ai 1.800 euro. Altra meta ricercata, secondo gli agenti Tecnocasa, è quella di Capostrada. Qui un buon usato costa dai 2 mila ai 2200 euro. «Le poche aree di sviluppo edilizio della città – spiegano infine dal gruppo – incidono sull'andamento del mercato pistoiese anche se è quasi ultimato il nuovo quartiere San Giorgio nella zona ex Breda».

Il prezzo di vendita, in quest'ultimo caso, oscillerà tra i 2.800 e i 3.000 euro. Le famiglie però, per l'acquisto della prima casa, guardano anche altrove, cercando una maggiore qualità della vita a costi accessibili . «A Bizzarrino (Monsummano Terme), ad esempio,una villetta indipendente (libera su due lati) di 115 metri quadri costa mediamente 180 mila euro. A Pistoia, con gli stessi soldi, si compra un appartamento» conclude l'esperto Carmelo Cavaleri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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