Il Tirreno

Pistoia

Porrettana, i manifestanti bloccano i lavori

di Saverio Melegari
Porrettana, i manifestanti bloccano i lavori

Nessun operaio a Molino del Pallone, dove Rfi ha programmato il distacco elettrico degli scambi

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PRACCHIA. Niente a che vedere con quello che, in questi mesi, è successo in Val di Susa per protestare contro la Tav, ma ieri mattina il comitato "Viva la Porrettana Viva" è sceso in campo manifestando, ovviamente in maniera pacifica, alla stazione di Molino del Pallone, una delle tre che dovrebbe rientrare nel piano programmato da Rfi per il distacco elettrico degli scambi.

E l'atto dimostrativo ha avuto il suo effetto immediato perché, nella giornata in cui gli operai dovevano iniziare a lavorare, non si è visto nessuno, e intorno alle 10.30 è arrivata la notizia, tramite la stessa Rfi, che i lavori sono momentaneamente sospesi.

La stessa manovra è in programma anche a Corbezzi e Piteccio (già in questi giorni ci sono movimenti sospetti) e andrebbe in totale disaccordo con un eventuale rilancio della Porrettana perché, se si disabilitano gli scambi nelle stazioni dove ci sono due binari, vuol dire che di treni da quelle parti ne continueranno a passare sempre meno.

Alla manifestazione hanno preso parte una settantina di persone che hanno affisso volantini insieme anche a tre candidati sindaci per il comune di Pistoia: Alessio Bartolomei (Terzo Polo), Annamaria Celesti (Pdl) ed Enrico Guastini (Verdi).

«Un primo piccolo e significativo obiettivo è stato raggiunto - spiega Samuele Pesce del comitato "Viva la Porrettana Viva" e Legambiente - visto che i lavori, previsti per ieri, non sono partiti. È evidente, però, che adesso non ci fermiamo qui, perché è nostro intento andare a cercare un documento ufficiale che accerti questi lavori, e sospenderli definitivamente. In caso di esito positivo, si tratterebbe di un qualcosa di incredibile: anche nei giorni scorsi, la stessa Regione Toscana ha affermato nuovamente che non ci sono progetti di ulteriori tagli sulla Porrettana».

Tecnicamente, di cosa si tratta? «Oltre a Pracchia - spiega Samuele Pesce - dove per il momento non ci sono lavori in ponte, fra Pistoia e Porretta sono rimaste tre stazioni con due binari e possibilità di scambio fra convogli: Corbezzi, Piteccio e Molino del Pallone. Con questa rimozione della parte elettrica degli scambi, il tratto del doppio binario diventerebbe inutilizzabile e, di conseguenza, per il piano economico di Rfi, andrebbe rimosso».

Nel frattempo, il comitato ha ottenuto un incontro a Bologna con il dipartimento di Rfi che si occupa della zona, per scongiurare questo ulteriore taglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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