Sicurezza
Morto Benesperi l’ultimo reduce della brigata Fedi
Artese se n’è andato ieri a 96 anni, fu tra i protagonisti della lotta di Liberazione. Oggi pomeriggio i funerali
PISTOIA. Una delle sue foto conservate all’Istituto storico della Resistenza (che ci ha consentito di riprodurla in questa stessa pagina) lo mostra di spalle, pensoso, davanti alla piccola lapide che ricorda il sacrificio di Silvano Fedi durante la guerra di Liberazione. Una foto significativa, perché di Silvano Fedi fu il vero braccio destro. Artese Benesperi era rimasto l’ultimo reduce della formazione partigiana “Franca”, che Fedi aveva fondato e che non ebbe la fortuna di poter guidare alla liberazione della sua città. L’«ultimo dei partigiani» è morto ieri mattina all’età di 96 anni, nella sua casa. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15 presso la chiesa di San Benedetto. Artese Benesperi lascia la moglie e due figlie.
Benesperi conobbe Silvano Fedi nel novembre del 1943 e da quel momento si unì a lui vivendo da protagonista alcune delle azioni più significative della lotta partigiana a Pistoia. Fu ad esempio tra i partigiani che – con la collaborazione di Licio Gelli, in cerca di benemerenze presso i combattenti partigiani – diede l’assalto al carcere delle Ville Sbertoli, e riuscendo a liberare, grazie al sangue freddo e all’astuzia, ben 54 prigionieri.
Il 29 marzo 1944 a Valdibrana rimase ferito ad una mano nello scontro a fuoco con un ufficiale tedesco, che riuscì ad uccidere. E in quell’occasione Fedi trovò il modo di raggiungere persino Mussolini (attraverso il noto drammaturgo Giovacchino Forzano, che abitava a Serravalle) per impedire ai tedeschi di scatenare una rappresaglia sanguinosa.
«Finita la guerra – ricorda Roberto Barontini – tornò a fare il dipendente comunale, senza darsi pose da eroe, come avrebbe potuto fare.Ma era conosciuto e stimato da tutti, in città. Si impegnò molto nell’Anpi e diventò anche un discreto pittore».
«Con la scomparsa di Artese Benesperi – ha scritto il vicepresidente del Senato Vannino Chiti – perdiamo una parte della nostra storia... Alla guida della brigata Silvano Fedi fu tra i primi ad entrare nella Pistoia liberata. Sono vicino ai suoi familiari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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