Sicurezza
Candidati a confronto su tasse e lavoro
Cialdi: «Imu bassa». Berini propone un plafond per le imprese, Mazzanti uno showroom del mobile
QUARRATA. Esenzione fiscale per i primi tre anni di attività delle nuove imprese, costituzione di un polo espositivo permanente in Abitare l’Arte alla Màgia, abbattimento della Tia per le nuove imprese femminili e giovanili, nessun aumento per il 2012. E ancora: premiare l’innovazione, puntare alla green economy, combattere la concorrenza sleale, migliorare le infrastrutture, creare un servizio di taxi con almeno nove posti.
Sono solo alcuni dei punti contenuti nel documento che lunedì sera Confartigianato ha presentato ai cinque candidati a sindaco per il Comune di Quarrata, Tommaso Pieragnoli per la lista civica Città Per Te, Flavio Berini del Pdl, Alessandro Cialdi di Insieme per Quarrata (Udc e Fli), Marco Mazzanti della coalizione di centrosinistra e Giancarlo Noci della Lega Nord.
La serata si è svolta in una sala conferenze della Civetta stracolma di pubblico.Pieragnoli ha puntato l’accento sulla necessità dell’innovazione e della ricerca, la creazione di un “Marchio Quarrata” e di un museo del mobile che faccia emergere l’identità quarratina del settore, sulla creazione di consorzi per abbattere i costi di produzione, semplificazione amministrativa e impiego delle ditte locali negli appalti comunali.
«Tutti parlano di lavoratori e cassintegrati, ma nessuno di impresa – ha detto Berini-. L’amministrazione dovrebbe favorire la creazione di un plafond da parte delle banche per sostenere le imprese, creare il distretto del mobile, fare un censimento delle attività per valutare le potenzialità territoriali, favorire l’aggregazione delle imprese e ridurre Imu e Tia».
Per Cialdi il Comune dovrebbe tenere bassa l’Imu per artigiani, uffici e negozi, farsi garante verso le banche affinché diano credito alle imprese che devono riscuotere dal Comune che ha i soldi bloccati dal patto di stabilità, rendere più efficiente il Suap che si trova nella situazione paradossale di essere unico per Agliana, Quarrata, Montale, ma deve gestire tre regolamenti diversi, rivedere Tia e la struttura del Cis «che è un vero e proprio manicomio dove il controllato e il controllore coincidono».
Mazzanti ha puntato di più sulla realizzazione di uno showroom permanente del mobile in una mostra di via Montalbano e sulla promozione di tutto il territorio anche attraverso il Settembre quarratino. Noci ridimensionerebbe le tasse, favorirebbe i parcheggi in centro, creerebbe un marchio e un distretto del mobile quarratino, rilancerebbe il progetto del collegamento con l’empolese e punterebbe sul turismo.
Marta Quilici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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