Il dolore
Candeglia si arrabbia: vogliamo la variante
Da anni gli abitanti aspettano una strada che superi l’imbuto di via Antonelli. Ma è tutto fermo
PISTOIA. Tra Candeglia e Santomoro la pazienza dei residenti è ormai finita da un pezzo. Sono ormai decenni che tutti attendono la costruzione del prolungamento della tangenziale est in modo da superare la strettoia di via Antonelli a Candeglia, un tratto di strada estremamente pericoloso (le auto passano radente i muri e non ci sono marciapiedi) e fonte di rallentamenti soprattutto per il traffico che viene dalla valle della Bure.
La protesta è riemersa sabato scorso, sotto forma di uno striscione che, per qualche tempo, è rimasto esposto poco prima del semaforo per via Antonelli. “Politici incapaci – ci si poteva leggere – niente strada, niente voto”. L’ovvio riferimento è al progetto presentato nel 2009 dalla Provincia, che sembrava finalmente aver risposto alle esigenze degli abitanti. Diviso in due tronconi, una parte – spiegò all’epoca la Provincia – era già finanziata e quindi sarebbe potuta partire.
Ma da allora nulla si è mosso. Anche in un recente incontro con il candidato sindaco del centrosinistra Samuele Bertinelli e la presidente della Provincia Federica Fratoni, quest’ultima ha confermato ad alcuni esponenti del Comitato “Salvate Candeglia e la valle della Bure” che per iniziare occorreva un mutuo, ma che il governo Monti ha bloccato tutto.
«E i soldi che già c’erano?» chiedono i membri del comitato. «Non si poteva intanto spendere quelli, anche in contemporanea con i lavori al Fagiolo? Oppure gli amministratori sanno fare solo un intervento per volta? La verità è che, evidentemente, i cittadini non sono tutti uguali. Probabilmente ci sono quelli di serie A e quelli di serie B e i cittadini di Candeglia continuano ad essere di serie B».
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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