Il Tirreno

Pistoia

LAVORANO PER POSTE ITALIANE

Transystem, dodici posti a rischio

di Michele Galardini

In dubbio l’appalto per l’azienda che consegna le raccomandate

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PISTOIA. «Vi scrivo per raccontare una storia di ordinaria, probabile disoccupazione». Inizia così la lettera che Riccardo Tronci, dipendente del ramo pistoiese dell’azienda di trasporti convenzionali ed eccezionali Transystem, ha inviato alla nostra redazione ieri mattina. Tutto parte nel 2008, anno in cui l’azienda vince l’appalto triennale (rinnovabile per un ulteriore anno) indetto da Poste Italiane per la gestione sia del servizio dedicato di consegna raccomandate presso i grandi condomini sia del normale servizio postale che prevedeva, ogni giorno, cinque volte a settimana, la consegna di 750 “pezzi”, cioè raccomandate. Tramite questo accordo si sarebbe dovuto raggiungere entro la fine dell’appalto, cioè entro il 30 Giugno prossimo, il fatturato previsto dalla gara. In più, ogni sabato, i dipendenti erano occupati nella consegna dei giornali. Le cose, però gradualmente cominciano a cambiare finché il 19 Marzo di quest’anno viene imposto un primo taglio di 100 raccomandate giornaliere a cui segue, a distanza di pochi giorni, l’interruzione del servizio di consegna dei giornali. Dal 2 Aprile i “pezzi” consegnati giornalmente sono passati da 750 a 350 unità. Il tutto finalizzato all’internalizzazione del servizio dentro Poste Italiane. «Pare che l'azienda – scrive Tronci – abbia deciso di prendersi carico di tutto o di buona parte del lavoro che andava appaltando, lamentando una perdita nel settore recapito di circa il 30% nel volume (per quanto il fatturato di poste italiane anche quest'anno abbia fatto registrare un positivo superiore al miliardo di euro). Ad oggi avendo tante ferie da dover smaltire, ed essendo diminuito il carico di lavoro, siamo costretti ad andare a turno in ferie forzate. Siamo 12 dipendenti e ci alterniamo in ferie a gruppi di quattro». La proclamazione di un nuovo bando era prevista per metà aprile, in modo che le aziende avessero il tempo di organizzarsi, ma ad oggi Poste Italiane non ha pubblicato nessuna comunicazione ufficiale, senza contare che la società ha già cominciato a togliere lavoro in modo unilaterale alle agenzie partner senza preavviso. Questo sta comportando ovvi tagli al personale, ferie forzate, contratti di solidarietà e quant'altro, in tutte le sedi Transystem postali (Pistoia, Prato, Forlì, Modena, Trieste, La Spezia, Genova, Mantova), come in tutte le altre realtà partner di Poste dalla seconda metà di marzo. La Transystem, tramite i suoi legali, ha già inviato a Poste Italiane delle lettere in merito ad una forzatura operata dalla società su di una clausola dell’appalto. Ogni anno, infatti, Poste Italiane, nel sottoscrivere questo appalto, avrebbe il diritto di rimodellare il fatturato e i servizi, però solo una volta e a inizio anno. In questo caso l’avrebbe fatto per più di due volte ed in corso d’anno, senza per’altro dare spiegazioni, compiendo un atto che, gli avvocati dell’azienda, ritengono illegale. In attesa che qualcosa si muova, domani avrà luogo a Firenze un incontro promosso dalla Cgil al quale parteciperanno anche i circa cinquanta dipendenti dell’azienda Giannone di Livorno, nella stessa condizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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