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Pistoia

Le società sportive sono preparate ad ogni evenienza

Le società sportive sono preparate ad ogni evenienza

MONTECATINI. Dopo gli ultimi avvenimenti, è d’obbligo fare un giro di domande per vedere come le nostre società sono attrezzate nel caso che qualche giocatore andasse incontro a un arresto cardiaco....

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MONTECATINI. Dopo gli ultimi avvenimenti, è d’obbligo fare un giro di domande per vedere come le nostre società sono attrezzate nel caso che qualche giocatore andasse incontro a un arresto cardiaco. L’eccellenza calcistica della nostra provincia, il Borgo a Buggiano, per affrontare ogni tipo di emergenza è provvisto sia di un defibrillatore che di un ambulanza che segue tutte la gare interne. «La nostra società – spiega Carlo Panati della Lampo – ha in dotazione un suo defibrillatore e a ogni partita sono presenti almeno due persone che hanno seguito il corso per poterlo utilizzare». Come la Lampo, anche il Ponte ha sia un defibrillatore che una persona con l’attestato per usarla. Altre società, invece, hanno a disposizione, nelle partite casalinghe, un ambulanza con dei volontari. «Un’ambulanza – afferma Fabio Bassini del PesciaUzzanese – è presente quando gioca la nostra prima squadra e i nostri juniores». Stessa situazione per Larcianese, Monsummano e Montecatini che, pur non avendo un proprio defibrillatore, hanno sempre un ambulanza con personale qualificato ad assistere alle partite. Anche la polisportiva Margine Coperta, fiore all’occhiello del mondo delle scuole calcio, già da due anni nei suoi stabili ha a disposizione un defibrillatore, comprato dalla Figc e dall’ospedale di Pistoia, e del personale qualificato nel primo soccorso. Un’unica società fra quelle contattate che purtroppo non dispone ne di un macchinario per la rianimazione ne di ambulanze nelle partite interne, è il Chiesina Uzzanese, società di prima Categoria. Inoltre Montecatini può disporre di altri due defibrillatori extra ospedalieri, macchinari di ultima generazione fondamentali per combattere patologie da arresto cardiaco, donati al Comune da Mauro Lubrani, rappresentante del Rotary, e dall’associazione di volontari Cuoriamoci nel giugno del 2011. Il sindaco Bellandi decise di posizionare i due macchinari in due punti vitali della città: uno all'interno del palazzetto e l'altro, con un significato simbolico oltre che funzionale, all'interno dello stesso municipio. In quell’occasione si propose anche di far diventare questi macchinari obbligatori come gli estintori in ogni struttura pubblica, iniziativa che mai quanto adesso andrebbe ripresa in mano. In più un altro defibrillatore è stato messo all’Ipercoop che già il 21 dicembre è stato fondamentale, insieme all’intervento dei dipendenti che avevano seguito durante un corso di formazione,nel salvare la vita a un ottantaseienne di Uzzano, colto da un arresto cardiaco mentre faceva la spesa.(n.d’i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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