Il Tirreno

Pistoia

Cimiteri nel degrado, cittadini in rivolta

di Beatrice Faragli

«Siamo decisi a chiedere una cambio gestionale». Il Comune intensificherà i controlli sul rispetto del contratto

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CASALGUIDI. Loculi sempre meno richiesti nei cimiteri serravallini. Per le sepolture, si ritorna alla terra. L’inversione di tendenza registrata negli ultimi tempi ha però segnato un drastico aumento delle esumazioni, causando disagi soprattutto all’interno del camposanto casalino.

«Negli ultimi anni – spiegano dagli uffici comunali – la vendita di loculi ha subito un calo significativo probabilmente a causa della crisi economica. Le concessioni infatti arrivano a costrare anche alcune migliaia di euro (a seconda della posizione), mentre le tombe a terra restano gratuite. I gestori, per far posto alle nuove sepolture, hanno dovuto esumare feretri e resti umani su aree sempre più vaste rispetto alla norma».

Il risultato è al centro delle polemiche. Già a febbraio dalle pagine del Tirreno alcuni cittadini denunciarono lo stato di incuria del cimitero di Casalguidi, segnalando almeno quindici tombe abbandonate in mezzo al fango. Lo stesso problema è emerso anche sabato scorso.

«Questa volta – racconta Bartolomeo Bardelli, frequentatore quotidiano della struttura – c’è il rischio di vedere le bare emergere in superficie».

I cittadini puntano il dito contro il consorzio empolese, alla gestione, dal luglio 2011, del camposanto casalino.

«L’intenzione è quella di richiedere un cambio gestionale» spiega Bardelli. Il contratto triennale che lega la società di Empoli al Comune di Serravalle sarà valido fino al 30 giugno 2014, e il costo triennale del servizio, a carico dell’intera cittadinanza, è di 84.900 euro (Iva esclusa).

«Intensificheremo le verifiche sul lavoro svolto per accertare il rispetto dei termini contrattuali ed eventualmente applicare delle penali» annunciano adesso dall’ufficio comunale.

Sabato scorso le presunte carenze gestionali sono state evidenziate anche dal gruppo Serravalle Futura. A dividersi tra i quattro cimiteri serravallini (Serravalle paese, Casalguidi, Castellina, Vinacciano) ci sono due operatori del consorzio. Nelle frazioni più piccole la presenza è garantita una sola volta alla settimana. La coppia di addetti, da contratto, dovrebbe occuparsi della manutenzione ordinaria (pulizia dei vialetti, del verde, sostituzione dei vetri rotti, imbiancatura, fornitura del ghiaino, esumazioni e inumazioni) ed essere presente, al contrario di quanto offerto dai precedenti gestori, anche durante i festivi.

La manutenzione straordinaria (relativa alla struttura) è invece a carico del Comune.

Proprio in questo ambito, intanto, sembra che uno dei problemi denunciati a febbraio dai frequentatori del cimitero di Casalguidi stia per essere risolto. Al costo di 3.700 euro infatti sono state acquistate le ringhiere per le tre scalinate interne al camposanto, ristrutturate nel 2011. I corrimano dovrebbero essere montati entro sabato. Al contrario, le protezioni tra i diversi livelli destinati alle sepolture, e separati l’uno dall’altro, in una sorta di gradinata, da un metro e mezzo d’altezza, sono ancora in attesa del finanziamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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