Il dolore
Unione, dipendenti preoccupati
Funzioni incerte e mansioni da decidere con l’avvento del nuovo ente
MARCELLO. Quale futuro con l’Unione dei comuni per i dipendenti comunali di San Marcello, Cutigliano, Piteglio, Abetone e Sambuca Pistoiese? L’ente che alla fine di maggio andrà in parte a sostituire le mansioni che aveva l’ormai quasi disciolta Comunità Montana. Di questo si è parlato in un’assemblea fiume venerdi nella sala Soms Baccarini di San Marcello alla presenza di moltissimi impiegati e operai. Erano presenti gli impiegati della Comunità Montana, in quanto anche loro non sanno ancora cosa faranno e quali mansioni avranno quando nascerà l'Unione dei Comuni. Assemblea organizzata dalle tre sigle provinciali pistoiesi di Cgil, Cils e Uil che hanno raccolto l'invito degli iscritti per poter affrontare l'argomento alla presenza dei sindaci, ma hanno risposto presente Carla Strufaldi per San Marcello, Claudio Gaggini per Piteglio e Carluccio Ceccarelli per Cutigliano.
E' stato chiaro sin da subito che gli amministratori navigano a vista, nessuna decisone chiara può essere presa al momento e cresce il timore tra i dipendenti interessati di spostamenti lavorativi, di incentivi economici che verranno a mancare, di turni di lavoro più lunghi. Le domande dei segretari sindacali ai tre sindaci presenti sono state chiare. Una volta approvato lo statuto che succederà? Quali sono le funzioni che trasformeranno la Comunità Montana in Unione dei Comuni? Cosa comporta ai dipendenti questa trasformazione? Risposte vaghe da parte dei primi cittadini. E' stato solo ribadito che sono state create al momento due funzioni associate che sono i servizi cimiteriali che passano sotto i servizi sociali e la Polizia municipale.
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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