Il Tirreno

Pistoia

Comunità, stipendi di nuovo in ritardo

di Elisa Valentini
Comunità, stipendi di nuovo in ritardo

Operai sul piede di guerra: «È già la terza volta che accade». Ceccarelli: «Mi risulta che i pagamenti sono in banca»

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MARCELLO. Gli operai della Comunità Montana tornano all'attacco. Motivo dell'indignazione verso il loro datore di lavoro è il medesimo del mese scorso, cioè il ritardo nella corresponsione del salario. La scena si è ripetuta identica. «Ieri mattina – racconta l'operaio Sauro Armano – sono andato alla posta, come altri colleghi, per riscuotere il mio salario, convinto che l'accredito fosse già avvenuto». Il pagamento delle retribuzioni, infatti, avviene di norma entro il quindicesimo giorno del mese che, cadendo in questo aprile di domenica, avrebbe comportato un pagamento anticipato al 13 o 14 aprile.

«Invece – prosegue Armano – la spiacevole notizia. Anche questo mese ci sarà da attendere, almeno fino a lunedì 16 o martedì 17 aprile. Mi sembra che la situazione abbia preso un brutto andazzo. Un ritardo si era verificato nel settembre 2011, poi ci fu quello clamoroso del marzo scorso che, a seguito di un incontro fra le nostre Rsu ed i responsabili della Comunità Montana, fu giustificato da un disguido tecnico-amministrativo già risolto. Invece, anche questo mese, siamo alle solite. Mi piacerebbe sapere cosa sta succedendo».

L'apprensione è palpabile nelle parole del signor Armano. Non si tratta solo delle difficoltà oggettive che uno o due giorni di attesa possono generare in una situazione economica al momento poco rosea per diverse famiglie. Ci si preoccupa, piuttosto, che i ritardi siano dovuti ad un cattivo stato di salute dell'ente. «Il volantino distribuitoci lo scorso mese dalle Rsu – spiega Armano – scongiura ogni problema di liquidità, ma comincio a nutrire qualche dubbio. Vorrei ricordare, per esempio, che i distributori di benzina continuano a rifiutare i rifornimenti di carburante ai mezzi della Comunità Montana poiché l'ente non sarebbe in regola coi pagamenti». Altro aspetto poco chiaro riguarda la tempistica delle visite mediche. «Ogni anno gli operai devono sottoporsi ai controlli medici effettuati dall'Asl per la sicurezza sul lavoro – prosegue Armano – mentre in passato le visite si svolgevano entro febbraio, da 2 o 3 anni sono posticipate ad aprile-maggio e quest'anno non ci è stata ancora comunicata la data». Intanto, interrogato sulle retribuzioni, il presidente Ceccarelli sembra proprio cadere dalle nuvole. «Sono davvero sorpreso. Proprio per scongiurare altri ritardi, qualche giorno fa mi ero assicurato che tutto fosse in regola con le scadenze. E anche adesso, sentiti gli uffici amministrativi, posso dare conferma che i pagamenti sono in banca già da venerdì».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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