Il Tirreno

Pistoia

Sono 1500 solo a Pistoia gli immobili fantasma

Sono 1500 solo a Pistoia gli immobili fantasma

Nell’elenco dei fabbricati non dichiarati pubblicato dall’Agenzia del territorio figurano anche 12 chiese e istituti religiosi, la Comunità montana e i Raggruppati

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Famiglie, imprese, associazioni, parrocchie, enti pubblici. Ci sono un po’ tutti nella “lista nera” dei proprietari di immobili che non risultano al catasto. Nel solo comune di Pistoia si contano 1.504 immobili “fantasma”. Il che significa che i proprietari sono un po’ meno, in quanto alcune persone figurano proprietarie di più immobili.

Gli elenchi sono stati pubblicati in tutta Italia dall’Agenzia del Territorio, che ha delegato ai Comuni il compito di divulgarli. Il Comune di Pistoia, come molti altri nella provincia (ma non tutti) ha assolto a questo compito e gli elenchi dei possessori di immobili non dichiarati è adesso affiso all’albo pretorio.

I cacciatori di case fantasma sono stati, negli anni scorsi, soprattutto le guardie del Corpo Forestale, attraverso sofisticate apparecchiature elettroniche come i gps e immagini scattate dall’aereo. Un primo quadro era emerso alla fine dello scorso anno, quando nella sola Pistoia figuravano ben 3.122 immobili non accatastati. In questi mesi, però, l’Agenzia del Territorio ha scremato notevolmente i casi, visto che anche il catasto non è scevro di errori ed omissioni. Così, i casi si sono pressocché dimezzati. Come dissero dagli uffici del Comune in quell’occasione, non è detto che gli immobili fantasma siano case abusive da immaginario collettivo, mega-ville e palazzi realizzati ex novo in mezzo al verde. Nella stragrante maggior parte dei casi, si tratta di piccoli manufatti, annessi agricoli (e il comune di Pistoia col suo territorio montano e rurale ne ha tanti), addirittura basta un balcone o l’apertura di una finestra.

Tuttavia, senza voler sottilizzare, compaiono in quegli elenchi proprietari curiosi, in testa una serie di chiese e parrocchie. Figurano così insigni monumenti del centro storico come la chiesa di Sant’Andrea, chiese delle frazioni come San Michele a Piazza e Santa Maria Annunciata di Gello. Non si salvano l’opera della Madonna dell’Umiltà e il monastero delle suore Leopoldine. La lista delle parrocchie, poi, è lunga: San Giovanni Evangelista inVal diBure, San Niccolò a Ramini, San Romano in Valdibrana, San Biagio in Cascheri, S.Pietro Apostolo in Candeglia, Santa Maria Assunta.

Passando agli enti laici, sotto osservazione anche due immobili degli Istituti Raggruppati e la Comunità Montana Appennino Pistoiese, per un immobile ubicato nel territorio comunale pistoiese. Anche l’Enpa, ente protezione animali che ha in gestione il canile, viene segnalato nella lista degli immobili non dichiarati. E l’elenco prosegue con alcunibenzinai, attività produttive di vario tipo, un’associazione riccreativa.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web