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La Caripit dimezza orari e aperture coro di proteste

di Elisa Valentini
La Caripit dimezza orari e aperture coro di proteste

CUTIGLIANO. Un avviso affisso ieri alla porta dei due sportelli bancari Caripit di Cutigliano e Piteglio è bastato a spiazzare i clienti e a sollevare un gran fermento fra cittadini e amministratori....

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CUTIGLIANO. Un avviso affisso ieri alla porta dei due sportelli bancari Caripit di Cutigliano e Piteglio è bastato a spiazzare i clienti e a sollevare un gran fermento fra cittadini e amministratori. Si legge che, già a partire da lunedì 16 aprile, le due filiali seguiranno un nuovo orario di molto ridotto rispetto al presente, con la ripartizione dei giorni di apertura fra i due paesi: lunedì, martedì e venerdì a Cutigliano; mercoledì e giovedì a Piteglio. Modifica che, intrapresa per tagliare sui costi, non è risultata gradita ai correntisti Caripit.

Oltre al disagio materiale, ha infastidito lo stringato termine di preavviso, nemmeno una settima prima dell'entrata in vigore del nuovo orario. Sebbene informati da qualche giorno, sono andati su tutte le furie anche i sindaci dei Comuni di Cutigliano e Piteglio che a Caripit sono legati da un contratto per l'affidamento della tesoreria fino al 31 dicembre 2013. I disagi connessi alla modifica sono evidenti: la coincidenza di orario con gli uffici comunali per le quotidiane operazioni di versamento è una necessità per i fruitori degli uffici e quindi per tutti i cittadini. Se a Cutigliano si potrebbe ricorrere alle altre due banche presenti, per Piteglio il disagio diverrebbe insormontabile essendo Caripit l'unico sportello del paese. Da qui la decisione dei sindaci Ceccarelli e Gaggini di iniziare una battaglia comune. Ieri mattina, in una riunione urgente coi responsabili Caripit per la montagna e la tesoreria della Provincia, i sindaci hanno esposto il problema. «Per adesso siamo riusciti a stoppare il provvedimento – riassume Gaggini – ormai siamo soliti ricevere certe notizie con estrema irritualità, a decisione già presa, senza possibilità di discussione e condivisione». Dalla riunione è scaturita anche una lettera in cui si richiede un incontro col direttore generale di Caripit. «È inopportuno ridurre il servizio all'approssimarsi della stagione turistica – conclude Gaggini – chiediamo che i contratti per il servizio di tesoreria siano rispettati fino a scadenza senza riduzioni d'orario e, se ciò non fosse possibile, che ogni modifica sia rimandata a settembre. Non accetteremo la decisione a capo chino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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