Attenzione
Fatto sgomberare campo rom abusivo
Era a Montale da giovedì sera. Dopo l’ordinanza del sindaco vigili e carabinieri convincono il gruppo a lasciare il piazzale
Quando i vigili, ieri mattina, sono andati in via Croce Rossa per notificare l'ordinanza di sgombero, i nomadi hanno chiesto che il sindaco portasse nelle loro roulottes qualcosa da mangiare. Ci sono volute più di due ore di trattativa - condotta dal comandante della polizia municipale Cataldo Lo Iacono, dal comandante della Compagnia carabinieri di Pistoia Vincenzo Maresca e dal comandante dei carabinieri di Montale Massimo Lacertosa - per convincere il gruppo, intorno alle 18, a lasciare il piazzale occupato giovedì sera nella zona produttiva montalese. In caso contrario questa mattina sarebbe scattata la denuncia e lo sgombero coatto.
«Noi - aveva spiegato tre ore prima dello spostamento Bosque Juan Jose, l'uomo di origine spagnola indicato come capo clan nell'ordinanza firmata dal sindaco - non ci muoviamo fino a domenica. Sappiamo bene che verranno i poliziotti a sequestrarci i mezzi ma non possiamo spostarci. Non abbiamo il gasolio». I bambini, una quindicina in tutto, giravano le chiavi dei caravan e indicavano la lancetta in rosso del carburante. Gli adulti, circa 30, chiedevano latte Parmalat, biscotti del Mulino Bianco, burro e cioccolata.
Lo stesso gruppo di nomadi aveva fatto capolino a Montale nel maggio 2011. «L'anno scorso - spiega Lo Iacono - hanno sostato nell'area di via Croce Rossa soltanto per alcune ore. Stavolta, invece, hanno detto di voler restare almeno per 3 giorni. Nella notte abbiamo monitorato la zona industriale insieme ai carabinieri. Sicuramente questa presenza non ci lascia sereni perchè il posto non è attrezzato ad accogliere roulottes e persone. Alcuni lavoratori dell'area inoltre sono preoccupati anche sul fronte della sicurezza».
«L'ordinanza - spiega Scatragli - è stata immediatamente emessa per la mancanza di servizi idro-sanitari e problemi igienici. A Montale - precisa - non c'è uno spazio che presenti requisiti strutturali adatti a questo tipo di permanenza».
La moglie di Bosque Juan Jose raccontava di essere arrivata in via Croce Rossa da Montemurlo. «Quando ci manderanno via - diceva - andremo prima a Bologna e poi a Roma». Nonostante la natura nomade, sembra tuttavia che il gruppo non si sia mai veramente allontanato dalla Provincia di Pistoia. zAbbiamo soltanto13 caravan e non 30 come hanno scritto sul documento - raccontavano i coniugi -Dicono menzogne perchè sono razzisti e vogliono far arrabbiare e impaurire chi abita qui. E poi - aggiungeva Juan Jose, un cinquantacinquenne dal fisico robusto, in Italia da 37 anni - non c'è un capo clan».
Sindaco e comandante dei vigili, in rispetto alle leggi di pubblica sicurezza, si sono mossi da manuale fin da giovedì sera, quando sono iniziate ad arrivare le prime segnalazioni su via Croce Rossa. Juan Jose e gli altri nomadi nel tardo pomeriggio di ieri si sono rimessi su strada, direzione Prato.
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