Sicurezza
I dipendenti comunitari «Anche noi danneggiati»
Impiegati e tecnici hanno contribuito alla ricostruzione della contabilità Da 30 anni caos d’importi, registrazioni mancanti, cifre spostate fra i capitoli
MARCELLO. L'ammanco milionario in Comunità Montana continua a far discutere. A mobilitarsi sono gli impiegati amministrativi e tecnici e gli agenti della polizia dell'ente che, alla luce degli avvenimenti denunciati nell'ultimo anno, intendono esprimere alcuni chiarimenti. «La vicenda – scrivono in una nota – è stata portata all'attenzione dell'opinione pubblica nel peggior modo possibile per i dipendenti, poiché l'accaduto appariva minimizzato tramite allusivi riferimenti ad invidie personali che riconducevano i fatti a dissidi interni nei confronti dell'ex ragioniere».
Ad accorgersi dell'ammanco sui bilanci della Comunità furono alcuni impiegati che, trovandosi per caso fra le mani qualche conto che non quadrava, eseguirono di loro iniziativa alcuni accertamenti d'ufficio. «Tali gratuite illazioni – continuano i dipendenti – sono state smentite nei fatti, sia a seguito delle ammissioni del reo confesso sia da quanto sta emergendo dalla secretata relazione consegnata ai vertici amministrativi nei giorni scorsi». I dipendenti ringraziano quindi Marco Eller, il superconsulente nominato dalla giunta comunitaria per ricostruire la storia contabile degli ultimi due decenni e poi assunto come perito anche dalla procura e riconfermano la loro piena collaborazione, finora determinante per il buon esito delle indagini. «I dipendenti si sono resi disponibili ben al di là dei rispettivi ruoli, ordinarie mansioni e del normale orario di lavoro, fornendo buona parte del materiale di analisi finalizzato alla stesura della relazione, con impegno costante e nello spirito di fare massima chiarezza nella vicenda».
Il personale avrebbe aiutato lo 007 a risalire a tutte quelle "prove" utili per comprendere le modalità dell' ammanco: bilanci di anni addietro, registri contabili e documenti di pagamento, ove esistenti. Proprio le registrazioni sulla vendita della legna sarebbero illuminanti. Fino ad una trentina di anni fa, ogni singola voce di entrata e uscita sarebbe stata annotata con puntualità, nel rispetto dei principi contabili. Poi, lo "stacco contabile" che secondo le accuse avrebbe prodotto un un caos di importi a causa di registrazioni mancanti e cifre spostate da un capitolo all'altro.
«I dipendenti auspicano che ogni aspetto di illiceità civile, penale e disciplinare nonché le responsabilità connesse siano portate alla luce. Quanto finora emerso fornisce già ai dipendenti gli estremi per ritenersi parte lesa nella vicenda oggetto di indagine penale i cui esiti sono attesi per valutare l'eventuale costituzione di parte civile».
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