Il Tirreno

Pistoia

«Sarò un sindaco fuori dal palazzo»

di Fabio Calamati
«Sarò un sindaco fuori dal palazzo»

Bartolomei (Terzo Polo) presenta le sue idee: tappeti rossi a chi investe, regolamento urbanistico da rifare

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PISTOIA. Se Alessio Bartolomei verrà eletto sindaco di Pistoia, sarà – promette lui – un primo cittadino diverso: poco ufficio e «girare molto». Innanzitutto tra la gente: basta con un sindaco chiuso nel suo ufficio, basta con una giunta che vive in un mondo parallelo. E poi «il sindaco deve stare in giro per promuovere Pistoia: sia dal punto di vista turistico, catturando magari una parte del flusso di visitatori che si riversa su Firenze; sia dal punto di vista imprenditoriale, facendo conoscere Pistoia agli imprenditori, soprattutto manifatturieri, disposti ad investire e ad assumere lavoratori. Qui da noi devono sapere che troveranno aree gratis o con fitti agevolati, condizioni favorevoli dal punto di vista fiscale».

Un «sindaco rappresentante», insomma: si immagina così Alessio Bartolomei, se i cittadini gli metteranno la fascia tricolore sul petto. Lo dice nel corso della conferenza stampa in compagnia dei candidati delle due liste che lo appoggiano, quella dei partiti (Fli e Udc) e quella civica “Pistoia Futura”.

Rilanciare l’economia. Secondo Bartolomei è questa la sfida centrale per i prossimi anni a Pistoia. Una sfida che la città non può vincere con le sue forze. Di qui l’appello agli investitori esterni, che devono sapere che a Pistoia potranno avere condizioni favorevoli, soprattutto se sono manifatturieri e assumono personale. In quali aree? Bartolomei enumera Sant’Agostino 3 e 4, l’area di Ramini-Bonelle, il Pip di Bottegone, aree come Permaflex e Mas.

Ma Repower no. Invece a Bartolomei non piace il progetto per la centrale termoelettrica a metano che Repower vuol realizzare nell’ex Radicifil. «Produrre energia elettrica con il metano è un’idea sbagliata – spiega – inoltre il progetto Repower sfrutterebbe la preziosa acqua della nostra falda, non interessa ai vivaisti circostanti e non porterà nuovi posti di lavoro agli ex dipendenti Radicifil se non cinque appena: il resto sono mansioni riservate ad ingegneri e tecnici».

Regolamento urbanistico. Bartolomei e Giampaolo Pagliai, portabandiera dell’Udc, si sono distinti nell’ultima parte del mandato amministrativo, per aver bloccato, quasi da soli, l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico, giudicato troppo vincolante nelle operazioni di recupero edilizio. Cosa fare adesso?

«La prima cosa che farò se verrò eletto – promette Bartolomei – è il ritiro del vecchio regolamento e una sua nuova riadozione ripartendo da zero. Non ci saranno più edifici classificati come storici se non quelli che ci indicherà la Sovrintendenza. Per il resto, sarà possibile intervenire con ristrutturazioni e ammodernamenti, con dei premi in volume dal 10 al 30% per chi utilizza tecnologie di risparmio energetico. Nuove costruzioni?Non ce n’è molto bisogno, ma certe zone, come la parte nord di viale Adua, potrà essere edificata».

Bilancio. I conti del Comune dovranno dimagrire. Bartolomei conta di farlo da un lato bloccando il turn over per tutto il mandato amministrativo (in 5 anni andranno in pensione circa 150 dipendenti su 800), dall’altra abbandonando – sia pur gradualmente –servizi tradizionalmente offerti direttamente, come quelli all’infanzia. «Coinvolgendo i privati – dice –voglio portare l’asilo nido a tutti i bambini pistoiesi che ne hanno diritto. Non come ora, che i centri comunali ospitano solo il 20%. Ho fatto i conti, si può fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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