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Ripartirà solo a fine mese il forno crematorio
PISTOIA. Realisticamente si dovrà attendere ancora almeno fino alla fine del mese prima che possa tornare in funzione il forno crematorio del cimitero comunale di Pistoia, bloccato dalla Provincia...
PISTOIA. Realisticamente si dovrà attendere ancora almeno fino alla fine del mese prima che possa tornare in funzione il forno crematorio del cimitero comunale di Pistoia, bloccato dalla Provincia dal 30 dicembre scorso, a causa degli sforamenti riscontrati nelle emissioni di diossina in atmosfera.
Una ripresa dell'attività, però, solo temporanea e non a pieno regime, c’era stata all’inizio di marzo, per 7 giorni, nel corso dei quali la Socrem, società proprietaria dell’impianto, ha eseguito campionamenti di autocontrollo sui fumi dopo i lavori eseguiti. Le analisi sono state poi inviate all’Arpat, che ha quindi provveduto ad eseguire dei controlli ufficiali.
«Attualmente - spiega l’assessore provinciale all’Ambiente, Rino Fragai, siamo a questo punto. Mercoledì prossiomop è prevista una riunione in Provincia proprio per valutare i risultati e tirare le somme su quello che eventualmente resta ancora da fare per tornare nella norma».
Realisticamente, però, ci voranno almeno 2-3 settimane affinché tutta la documentazione necessaria sia pronta. Sempre che tutto risulti in regola e che le emissioni in atmosfera siano entro i parametri di legge.
Nel frattempo, purtroppo, continuano i disagi per le tante famiglie che, ogni giorno, sono costrette a sobbarcarsi costi aggiuntivi per far cremare le spoglie dei loro cari in impianti di altre città, con lunghissimi tempi di attesa. Molti forni crematori della nostra regione accettano solo salme provenienti dalle loro province, per cui l’unico che garantisce un servizio certo (con, comunque, una decina di giorni, di attesa) è quello di Arezzo. Alcune imprese funebri si rivolgono anche all’impianto di Ferrara.
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