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Allontanati dai vigili i parcheggiatori abusivi

Allontanati dai vigili i parcheggiatori abusivi

Intervento a Porta al Borgo e piazza San Lorenzo, identificati anche clandestini che ora saranno espulsi

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Il comandante della Polizia municipale, Giuseppe Napolitano, la chiama «percezione di insicurezza». «La sensazione di disagio che provano molte persone quando qualcuno ti si avvicina chiedendo denaro. Disagio che può trasformarsi in timore negli anziani».

Il riferimento è agli extracomunitari che attendono nei parcheggi pubblici l’arrivo degli automobilisti per chiedere 1 euro o vendere oggetti. Da due settimane le pattuglie della Polizia municipale hanno avviato una serie di controlli nei parcheggi pubblici per scovare i parcheggiatori abusivi e garantire con la loro presenza - spiega il comandante - una sensazione di maggiore sicurezza agli automobilisti. «Dare qualcosa non deve essere un obbligo».

Questo tipo di controlli era stato attuato due anni fa e poi interrotto per carenza di personale. A distanza di due anni l’organico dei vigili è sempre più risicato, ma i controlli sono ripresi e se fino ad ora si sono limitati ai parcheggi di Porta al Borgo e piazza San Lorenzo, nelle prossime settimane abbracceranno tutto il centro cittadino.

Sono stati identificati e accompagnati in questura diversi extracomunitari, di nazionalità nigeriana, non in possesso del permesso di soggiorno, per i quali è stata avviata la procedura di espulsione dal suolo italiano. Altri identificati erano in permesso con i documenti. «Anche se regolari - spiega Napolitano -, anche se non chiedono esplicitamente denaro, la pressione psicologica esercitata sulle persone è forte. Noi monitoriamo che non “oltrepassino i limiti”. Ripeto, dare un’offerta non deve essere un obbligo».

Situazioni analoghe si sviluppano nei parcheggi non a pagamento. Napolitano cita l’esempio del complesso che sul viale Adua ospita Conad, Brico e altri esercizi commerciali, da cui sono giunti inviti a maggiori controlli. Ma è nei parcheggi pubblici, afferma Napolitano, che gli extracomunitari «possono inserirsi in un angolo oscuro». Ovvero, farsi restituire il tagliando con ancora del tempo a disposizione dall’automobilista che va via e rivenderlo a quello sta arrivando: «Chi arriva deve stare attento che il tagliando non sia scaduto».

E non solo. «C’è una norma del Codice della Strada, il comma 15 bis dell’articolo 7, che punisce con una sanzione amministrativa di 720 euro chi determina altri a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo o guardamacchine».

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