Il Tirreno

Pistoia

Violenze al Cip Ciop il Comune sarà responsabile civile

di Massimo Donati

Nell’eventuale processo contro la funzionaria e la cuoca toccherà all’amministrazione pistoiese risarcire i danni

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PISTOIA. Nel processo attualmente in corso è parte lesa, ma in quello che probabilmente scaturirà dall’udienza preliminare fissata al termine di nuovo filone di indagini comparirà in veste di responsabile civile, per risarcire proprio le parti lese. Insomma, un curioso doppio ruolo quello del Comune di Pistoia nella vicenda delle violenze sui bambini dell’asilo Cip Ciop.

Mentre, infatti, è in corso a Genova il processo nei confronti delle due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, accusate di maltrattamenti gravi e continuati nei confronti dei piccoli a loro affidati, la procura del capoluogo ligure ha chiesto il processo anche per la funzionaria responsabile dell'Unità operativa asili nido del Comune di Pistoia, Donatella Giovannini, e per la cuoca dell'asilo, Sandra Bompani.

Essendo la Giovannini dipendente dell’amministrazione comunale, le parti offese hanno chiamato quest’ultima in causa in vista di un eventuale risarcimento dei danni.

L’udienza preliminare davanti al gup di Genova si aprirà questa mattina, con la costituzione, appunto, come responsabile civile del Comune di Pistoia, rappresentato dall’avvocato Cecilia Turco, così come nel primo processo, quello in cui il Comune è parte civile. Al termine di questo primo atto, è quasi certo che l’udienza sarà poi rinviata, a causa di precedenti e improrogabili impegni dei difensori (oltre alla Turco, Andrea Noccolai per Giovannini e Daniele Nicolìn per Bompani).

Pesanti le accuse formulate dal pm titolare dell'inchiesta, Silvio Franz, nei confronti di Donatella Giovannini. La prima accusa è quella di abuso d'ufficio: «Come responsabile della vigilanza sul funzionamento degli asili nido autorizzati e accreditati, comunicando preventivamente l'attività ispettiva da svolgere presso l'asilo Cip Ciop, intenzionalmente procurava ad Anna Laura Scuderi (titolare della struttura) un ingiusto vantaggio patrimoniale consistente in maggiori introiti, derivanti dalle rette pagate per i bambini che risultavano in eccesso rispetto al numero consentito e di età superiore a quella consentita, nonché in minori spese ravvisabili nel minor numero di maestre qualificate che l'asilo doveva assumere in ragione del minor numero di bambini fatti risultare presenti ai controlli». Seconda accusa, l'omessa denuncia da parte di pubblico ufficiale. Quindi, la contestazione di maltrattamenti in concorso: il pm ritiene che omettendo «di svolgere l'attività di controllo, prevista dal regolamento del Comune di Pistoia, la funzionaria comunale rendeva possibile che nella struttura Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce maltrattassero i bambini».

Sandra Bompani è accusata di maltrattamenti in concorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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