Il Tirreno

Pistoia

«Il mega impianto solare? Impresa ardua»

L’imprenditore Marco Spagnesi plaude al progetto ma è scettico sul fronte dei finanziamenti

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MONTALE. «Un bellissimo progetto ma con molti dubbi sotto il profilo della finanziabilità. Se fosse partito dalla mente di un privato sarebbe stato irrealizzabile. Il fatto che sia la volontà pubblica a proporlo è un passo positivo. Realizzarlo però sarà un’impresa tutta in salita».

La parola sull’impianto solare-termodinamico presentato dal Comune di Montale in collaborazione con Enea (agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) è di Marco Spagnesi, da anni impegnato nel settore delle rinnovabili con la Spagnesi edilizia Spa.

«Per trasformare in realtà questo progetto - spiega - ci vogliono delle multinazionali». Oltre all’enorme impegno economico richiesto dalla realizzazione dell’impianto, a scoraggiare l’azione dei privati, secondo l’imprenditore, sarebbe anche lo spirito di contraddizione degli enti pubblici. «Ci muoviamo su un campo minato - dice - La Toscana è un “no” continuo in fatto di energia alternativa. Per ottenere qualsiasi concessione o permesso bisogna lottare senza sosta. Ecco perchè la strada è tutta in salita: gli ostacoli da affrontare sono troppi».

E le criticità, probabilmente, sono destinate ad aumentare. L’incertezza sugli incentivi alle rinnovabili (la discussione è in corso) blocca infatti, per l’ennesima volta, gli investimenti. La fetta maggiore dei ricavi stimati per il progetto montalese tiene conto proprio dei sostegni previsti per la produzione energetica da fonti rinnovabili. L’impianto, sfruttando sole e biomasse, potrà produrre energia elettrica (in maniera continua grazia alla tecnologia ideata da Enea), calore e bioetanolo.

«Realizzarlo – dice l’imprenditore – è un’impresa ardua. La bellezza di questo progetto dovrebbe essere accompagnata dal cambiamento di chi ancora ostacola lo sviluppo del settore a forza di carte e scartoffie».

Rivoluzione dell’energia significa inoltre, per Marco Spagnesi, riduzione dei consumi. Nella via che costeggia la sede della società montalese, i vecchi lampioni stradali sono stati rimossi e sostituiti (l’esperimento andrà avanti ancora per qualche mese) con sistemi che consentono di avere risparmi dell’80% nel consumo e del 50% nel costo iniziale rispetto ai pali d’illuminazione attualmente impiegati lungo i tratti viari. La stessa cosa vale per le lampadine di casa, anche se qui la spesa per l’acquisto è più alta delle luci di vecchia generazione (la durata tuttavia è ben più lunga e la bolletta si abbassa).

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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