Il Tirreno

Pistoia

gli auguri del vescovo

«La Chiesa riscopra la Pasqua»

«La Chiesa riscopra la Pasqua»

«Una presenza sbiadita che deve ritrovare la forza della profezia»

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PISTOIA. Una Chiesa meno sbiadita, capace di parlare e di lasciare il segno sulle coscienze: più leale, più chiara, più “profetica”.

Dovrebbe essere così la comunità cattolica, secondo il vescovo Mansueto Bianchi, per essere in sintonia con la Pasqua. È questo il tema centrale del messaggio del presule per la festa della Resurrezione di Cristo, diffuso ieri ai mezzi di comunicazione.

«Da un po’ di tempo mi vado chiedendo, come vescovo – scrive Bianchi – se la nostra Chiesa italiana non stia perdendo il contatto con la gente, non stia sbiadendo una presenza significativa, dentro l’orizzonte di riferimento quotidiano, normale, delle persone».

Colpa, secondo Bianchi, di una Chiesa che «gioca prevalentemente in difesa» e si allontana da una dimensione autenticamente “popolare”. Perché la Chiesa fosse all’altezza della Pasqua, dunque, dovrebbe farsi più capace di parole e di profezia.

«Certo, una Pasqua “vicina” e “che parla” è faticosa e pone la Chiesa sulla strada della conversione, ma è anche l’unica davvero evangelica: quello che ha avuto e ha la forza di generale il cristiano come lievito della storia».

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