La manifestazione
I Verdi si presentano: «Vigileremo sul programma»
PISTOIA. «Dopo cinque anni di opposizione, siamo di nuovo nella coalizione di centrosinistra perché sono tornati i temi che ci interessano». Così Andrea Fusari, capolista e segretario provinciale dei...
PISTOIA. «Dopo cinque anni di opposizione, siamo di nuovo nella coalizione di centrosinistra perché sono tornati i temi che ci interessano». Così Andrea Fusari, capolista e segretario provinciale dei Verdi di Pistoia, spiega la scelta, di una parte del partito, di sostenere la candidatura a sindaco di Samuele Bertinelli. L’orizzonte della lista Arcobaleno su Pistoia si allarga, grazie all’accordo raggiunto circa due anni fa con il Partito Radicale, a temi più generali come l’anagrafe pubblica degli eletti, il testamento biologico, o la situazione delle carceri. «La storica sintonia tra Verdi e Radicali- racconta Matteo Angioli, candidato radicale – è stata rafforzata in questi anni grazie a battaglie comuni, come quella sul carcere di Pistoia, che ha portato all’istituzione della figura del garante dei detenuti». La lista comprende anche candidati della società civile, in particolare del mondo ambientalista, ecologista, sociale e culturale. Secondo Patrizia Tiberio, «il sociale può contribuire molto a migliorare la città: Pistoia deve r eliminare le barriere architettoniche presenti», Per Maria Manti invece, «il vero tema è la giustizia sociale: rispetto delle persone come individui». Lorenzo Gori e Luigi Pavesi sottolineano inoltre la necessità di coltivare l’arte e la cultura. È presente anche il tema del lavoro, soprattutto nel contesto del vivaismo locale. Infine la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e un avviso a Bertinelli. «Il programma ci convince – chiarisce Gabriele Civinini - ma controlleremo che si faccia davvero ciò che si è scritto. Il nostro sostegno non è un assegno in bianco».
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