Il Tirreno

Pistoia

Dogana, la Provincia si ribella alla chiusura

di Beatrice Faragli
Dogana, la Provincia si ribella alla chiusura

La presidente Fratoni chiede un incontro con la direzione interregionale «Pistoia unica realtà toscana senza il servizio. Gravi danni per gli operatori»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. Pistoia rischia di essere l'unica provincia in regione senza i servizi di dogana. Contro l'ipotesi di chiusura della sezione operativa di Montale, Federica Fratoni chiede un incontro urgente con la direzione interregionale. Il presidente provinciale ha inviato una lettera al dottor Giuseppe Peleggi, direttore dell'Agenzia delle Dogane, a Gianfranco Bosco e Giovanni Cassone (direzione interregionale per la Toscana e ufficio di Prato), alle massime autorità del territorio, alle associazioni di categoria e alle rappresentanze sindacali.

«Se le nostre richieste non verranno accolte alzeremo i toni della protesta» annuncia la Fratoni, pronta a sollecitare un'interpellanza parlamentare per scongiurare il rischio soppressione. Il presidente chiede un ripensamento sull'ipotesi di chiusura dell'attività comunicata lo scorso 20 marzo dall'ufficio delle dogane di Prato su indicazione della Direzione interregionale. Gravissime le conseguenze di un eventuale blocco della sezione secondo il governo pistoiese. «La dogana - scrive la Fratoni - non solo offre alle imprese numerosi servizi ma svolge anche importantissimi servizi a tutela della collettività come il controllo delle norme sanitarie e della corretta applicazione del "Made in". La soppressione della sede comporterebbe inoltre un ulteriore aggravio per gli operatori locali già provati dalla crisi».

Costi aggiuntivi del carburante e dispendio ingiustificato di tempo per qualsiasi pratica doganale: a questo andrebbero incontro gli imprenditori. Disagi anche per i cittadini intenzionati ad aprire bar, officine elettriche, distributori di benzina e depositi commerciali di prodotti sottoposti ad accisa, spiega il presidente. Senza contare il ritorno negativo per l'azienda locale di spedizioni doganali che attualmente dà lavoro a 10 dipendenti.

Da Montale, per adesso, non possono rilasciare alcuna dichiarazione. Stesso silenzio dall'ufficio di Prato. Gli unici a parlare del rischio chiusura, già alla fine del 2011, erano stati i cittadini montalesi: subito smentiti dalla dirigenza locale. «Nella comunicazione di marzo - spiega la Fratoni - non ci sono state fornite molte spiegazioni in merito all'ipotesi. È in corso una razionalizzazione a livello nazionale e qui in Toscana la lettera è arrivata a noi e a Viareggio (che può contare su Lucca). Pistoia si troverebbe ad essere l'unica Provincia della Toscana senza i servizi di dogana e la seconda a livello nazionale. Un primato che il nostro sistema produttivo non merita, anche alla luce del numero di operazioni emesse dalla sezione di Montale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web