Il Tirreno

Pistoia

Stop alle visite sul campanile

di Tiziana Gori
Stop alle visite sul campanile

L’associazione Musikè propone una nuova convenzione a metà aprile

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PISTOIA. Quando dal Capitolo della Cattedrale gli è stata chiesta la restituzione delle chiavi, Roberto Degl’Innocenti afferma di essersi sentito «contento». «Non potevo più sostenere le spese fisse e i costi dell’assicurazione».

Da molti mesi ormai (in parte complice il periodo invernale, ma il “digiuno” era iniziato prima) i turisti non salivano più i gradini del campanile del Duomo. Visite bloccate, per tanti motivi. In primo, sostiene Degl’Innocenti, già titolare del bookshop all’interno dell’Atp e promotore, 12 anni fa, delle visite al campanile, la difficoltà a sostenere i costi senza aiuti esterni (leggi istituzioni). «Pistoia - afferma amaramente - è una città in abbandono. Per fortuna gestisco altre attività a Lucca e Firenze. Qui ti mettono i bastoni tra le ruote».

«Ero legato al Capitolo della Cattedrale (il gruppo di sacerdoti che si occupano dei monumenti del Duomo) - spiega Degl’Innocenti - da una convenzione firmata 12 anni fa per la gestione del Battistero e per l’apertura del campanile, con annesse visite guidate. Non mi occupo più da diversi anni della gestione del Battistero, mentre il Capitolo mi ha chiesto, alcune settimane fa, la restituzione delle chiavi. D’altra parte, così non potevo andare avanti».

Degl’Innocenti rivendica le tante cose fatte e la scarsa, a suo dire, attenzione, da parte della pubblica amministrazione. «Cosa si fa per la promozione turistica a Pistoia? Niente. Dodici anni fa, l’apertura al pubblico del campanile fu salutata come un evento importantissimo. Poi sono stato lasciato solo. Dal Comune, che comunque contribuiva con non più di 3500 euro, negli ultimi due anni non ho ricevuto niente. In Provincia ho bussato invano chiedendo collaborazione. Eppure quello che ho fatto per la città da un punto di vista turistico non mi sembra sia stato poco: oltre al bookshop informativo, sono autore della prima guida turistica in 5 lingue di Pistoia, e di 1000 soggetti di cartoline. Ho assicurato per diversi anni l’apertura completa del Battistero, poi non sono più riuscito ad andare avanti».

Da parte sua, il Capitolo della Diocesi conferma la disdetta della convenzione con Degl’Innocenti: «Non è stato adempiuto - si dice dalla Diocesi - a quanto sancito dalla convenzione».

Il Capitolo del Duomo si riunirà il 16 aprile, e all’ordine del giorno c’è anche lo studio della bozza di convenzione che sarà presentata dall’associazione di storici dell’arte Musiké per la gestione del campanile.

«Da qualche anno - spiega Renato Chiti, presidente di Musiké - ci occupiamo della gestione del Battistero nell’ambito del progetto “Luoghi del Medioevo”. La bozza di convenzione che proporremo al Capitolo prevede una serie di visite guidate in giorni prestabiliti, con un ticket di 6 euro a persona, che è il prezzo praticato dal vecchio gestore. I biglietti saranno acquistabili all’interno del Battistero. Pensiamo a visite dopo l’orario di chiusura delle 18, in modo da fare orario continuato tra Battistero e Campanile. Gruppi di 6-8 persone alla volta, con la possibilità di prenotare le visite in anticipo».

L’associazione, evidenzia Chiti, «ha finalità di promozione artistica, non commerciale. Non cerchiamo guadagni da questa operazione. Ci sosteniamo con il costo del biglietto: 4 euro andrebbero a noi, 2 al Capitolo. Certo, in assenza di contributi da parte di Comune e Provincia, andare avanti non sarebbe facile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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