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Pistoia

Visite gratuite per prevenire il melanoma

Visite gratuite per prevenire il melanoma

Si rinnova l’iniziativa dell’Ant Onlus. Primo appuntamento il 14 aprile alla farmacia De Candia

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PISTOIA. L'Ant Onlus (Associazione nazionale per la studio e la cura dei tumori) anche quest'anno effettuerà visite dermatologiche gratuite nelle province di Pistoia, Prato e Firenze, all'interno del "Progetto Melanoma" finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con 4 mila euro (sui 5 mila totali) e patrocinato dal Comune di Pistoia grazie al quale lo scorso anno, solo a Pistoia, erano stati visitati più di 650 pazienti.

Duecento visite distribuite su cinque giornate che serviranno a prevenire la comparsa del melanoma, un tumore maligno della cute ad alto tasso di mortalità che colpisce tutte le fasce d'età, attraverso una diagnosi precoce gratuita effettuata da uno specialista con l'ausilio di macchinari all'avanguardia come il videodermatoscopio, grazie al quale è possibile visualizzare con grande precisione la struttura dei nei sospetti.

La prima giornata di visite avrà luogo sabato 14 aprile nell'ambulatorio medico di via Carducci 42, gentilmente concesso dalla farmacia del dottor Mario De Candia, lo stesso che accoglierà anche le successive quattro giornate di prevenzione: 12 maggio, 9 giugno, 29 settembre e 27 ottobre. «Dal 2004 al 2011 - ha spiegato la dottoressa Silvia Leoni, medico responsabile dell'ospedale domiciliare oncologico Ant di Firenze, Prato e Pistoia - grazie al "Progetto Melanoma" abbiamo visitato in 44 provincie italiane oltre 43 mila persone. Durante le visite effettuate a Pistoia lo scorso anno nel 10% dei casi erano state individuate lesioni sospette che poi il paziente ha provveduto a segnalare al proprio medico».

Il dottor Giulio Masotti, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio, ha sottolineato in senso positivo l'assenza della Asl fra gli enti sostenitori dell'iniziativa. «La prevenzione - ha spiegato - non deve essere vista come assistenza al soggetto malato ma come salute corporea del soggetto. Inoltre, si pensa sempre che il servizio sanitario debba prendere per mano il soggetto per tutta la vita, ma sappiamo bene quanto costi l'assistenza sanitaria e quindi è giusto che siano altri ad occuparsi della cura del paziente nella fase precedente al bisogno sanitario».

Nel volantino distribuito dalla Ant, infatti, sono presenti dieci indicazioni per quella che, ancora oggi, è la migliore cura possibile, ovvero l'autoregolamentazione fatta dal paziente sul suo stile di vita e sulle abitudini quotidiane: non fumare, mangiare molta frutta e verdura, limitare l'uso di grassi soprattutto animali, limitare il consumo di alcol, evitare le sostanze stupefacenti, fare attività fisica, controllare il proprio peso, non esporsi alla luce solare limitando anche l'uso di lampade abbronzanti ed eseguire regolarmente i controlli medici.

Michele Galardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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