Proteste
Scale e barriere, dal 2008 nulla e cambiato
Il disabile Franco Orsatti torna alla carica: «Comune, Poste, farmacia, Usl, è tutto come prima»
MARCELLO. Sono trascorsi quasi tre anni e la situazione è rimasta invariata, con Franco Orsatti costretto a compiere vere e proprie peripezie per poter accedere (come gli spetta di diritto) a tutti gli uffici pubblici che si trovano nel capoluogo montano. Si parla di barriere architettoniche quasi completamente assenti a San Marcello e Orsatti, costretto dal settembre 1992 a muoversi con la sedia a rotelle, vuole far sentire ancora una volta la sua voce. Quello che per gli altri è normale routine, per lui si trasforma in un inferno, anche per colpa di promesse mancate da parte dell'amministrazione comunale che 36 mesi fa promise di intervenire su alcuni percorsi da costruire e utili ai disabili.
Su alcuni passaggi Franco può transitare lungo i marciapiedi, ma sono solo due e ce ne vorrebbero almeno altri quattro. Se poi quei due passaggi per disabili sono pure occupati dalle auto, ecco che per il disabile di San Marcello e chi lo accompagna, iniziano una serie di slalom senza fine. I posti dove Orsatti non puo' accedere da solo, se non accompagnato dagli amici di turno, sono l'ufficio postale, la farmacia comunale, l'intero municipio del capoluogo montano (doveva essere costruito l'ascensore), il centro di prenotazione analisi e Cup di via Roma. Anche per entrare in banca è una vera e propria odissea, con le porte girevoli è impossibile entrarci.
«Tre anni fa feci vedere a tutti come girando per San Marcello mi sia impossibile entrare in questi luoghi – racconta Orsatti – tutto è rimasto tale e quale ad allora, ma ora voglio anche lanciare una proposta all'amministrazione comunale tuttora in carica e visto che siamo anche in campagna elettorale dei suggerimenti a chi si verrà a prendere il posto dell'attuale giunta presieduta da Carla Strufaldi. Voglio che mi sia consentito entrare da solo nei luoghi pubblici e questo è pacifico, ma voglio anche proporre di lasciare la farmacia comunale lungo il lato nord di via Matteotti. È inutile e oneroso per tutti i cittadini spostarla nella sede della ex Coop, si verrebbe a creare un imbuto di macchine parcheggiate sempre davanti e con grossi problemi alla circolazione. Ma se la farmacia rimane dov'è, visto che con una spesa di poco superiore ai 50.000 euro si puo' costruire un parcheggino, il posto per farlo c'è, si mette uno scala elettrica che posso sfruttare: sia io che il Comune risparmieremmo un bel mucchio di quattrini».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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