Sicurezza
Rebecca’s house rinasce in Locanda
PISTOIA. Bed and breakfast e appartamenti nella stessa struttura ricettiva. È la proposta di Ilaria Nardi, che chiusa l’esperienza in via degli Orafi di Rebecca’s house, apre una nuova attività in...
PISTOIA. Bed and breakfast e appartamenti nella stessa struttura ricettiva. È la proposta di Ilaria Nardi, che chiusa l’esperienza in via degli Orafi di Rebecca’s house, apre una nuova attività in via San Marco, a due passi dal centro. Inaugurazione per fine aprile, inizio maggio: «In un’unica struttura - spiega - il bed & breakfast Locanda San Marco ed Evo Travel, che mette invece a disposizione appartamenti».
Cos’è Evo Travel? «Una sorta di casa vacanza, degli studios, che vengono dati in affitto per il turismo: può essere per un fine settimana, come per una settimana o un mese». È anche il completamento del pacchetto che vede già presenti, a Sant’Agostino, Evo Benessere ed Evo Café.
Locanda San Marco ed Evo Travel sono stati ricavati all’interno dell’ex palazzo Caluri (risalente al Seicento), ai civici 26 e 28 di via San Marco, poco distante da piazza San Bartolomeo. «È una realtà che - afferma Ilaria Nardi - si prestava ad essere struttura ricettiva. Le sei camere del bed & breakfast, di cui 2 standard e 4 deluxe (affrescate e con bagno privato) si trovano al primo piano».
Un’offerta nuova - appartamenti e b&B - volutamente non realizzata nel centro storico: «La zona a traffico limitato - commenta - ci ha dato molti problemi».
Quale presidente provinciale di Aigo Confesercenti (Associazione italiana gestori ospitalità extralberghiera), Nardi combatte da anni la cattiva fama di Pistoia come città poco accogliente per i turisti: «È chiaro - dice con una certa ironia - che multe da 800 euro non invogliano il cliente a tornare in città». Il riferimento è a due suoi clienti, multati per il passaggio attraverso la ztl: «Un problema che cerchiamo di risolvere da anni, senza riuscirci».
Se l’alberghiero soffre, l’extralberghiero vede, dal 2001 ad oggi, numeri in costante crescita: può contare su una clientela diversa, e sempre più affezionata: «Il nostro fiore all’occhiello - riconosce Nardi - è l’accoglienza. Il cliente che viene da noi vuole essere “coccolato”, e noi siamo in grado di accontentarlo».
Pistoia potrebbe dare molto al turismo, ma serve sinergia di forze: «Vediamo che gli eventi ben organizzati attirano: il Blues, Dialoghi sull’uomo... Ecco quella del festival della filosofia è una delle poche occasioni in cui anche noi gestori riusciamo a collaborare, perché porta centinaia di persone. Se lavoriamo in gruppo, il lavoro - sostiene -c ’è per tutti. La città deve però pensare ad un calendario di eventi che facciano da richiamo per i turisti».
Turisti che sembrano fuggire dalla montagna pistoiese: «È una questione di cui parliamo spesso con i miei colleghi, perché ogni anno cala il numero di strutture alberghiere presenti, e anche quelle extralberghiere, in molti casi, soffrono. Manca una politica di incentivazione. Manca la cura per il territorio, pensiamo ai tagli sulla Porrettana...». (t.g.)
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