Il Tirreno

Pistoia

«Commercio, il Comune non sta ai patti»

di Beatrice Faragli
«Commercio, il Comune non sta ai patti»

La rabbia dei negozianti di via Roma e via Matteotti: «Domenica siamo rimasti aperti, ma senza eventi nessuno viene qui»

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AGLIANA. «Comune e Centro commerciale naturale non hanno rispettato le promesse. Il cuore di Agliana sta morendo e noi siamo gli unici a lottare per cambiare le cose». I commercianti delle vie Roma e Matteotti denunciano patti evasi da parte delle istituzioni. Domenica scorsa molti di loro hanno chiuso cassa con poche decine di euro. Colpa delle vendite rallentate, certo, ma anche degli enti che, nonostante i proclami, avrebbero abbandonato il territorio.

Oggi pomeriggio una decina di titolari di negozi incontreranno il responsabile Confcommercio per chiedere eventi pubblici che possano riportare la gente a San Piero. La rottura con le istituzioni locali è nata proprio dalla mancata organizzazione dei mercatini promessi una volta al mese, in concomitanza con le aperture straordinarie degli esercizi. «Il primo aprile in piazza c'erano 3 banchini - denunciano i commercianti aglianesi- Noi siamo rimasti aperti così come concordato con il Comune durante la riunione del 3 marzo scorso sulle liberalizzazioni. Dall'altra parte però non hanno rispettato la parola data. Domenica non c'era niente di quanto promesso appena poche settimane prima».

Invece del mercato degli uccelli, che avrebbe dovuto richiamare in paese decine di persone, c'era un camioncino dei chicchi. Pare addirittura che i pochissimi ambulanti presenti abbiano pensato di dirottare merce e mezzi sul mercato domenicale organizzato a Quarrata nello stesso pomeriggio. «Non c'è collaborazione da parte delle istituzioni -spiegano gli esercenti -. Il problema coinvolge almeno una quindicina d'attività. Domenica siamo rimasti aperti per evitare scelte a macchia di leopardo: intorno però abbiamo visto solo degrado e abbandono. Alcuni hanno chiamato in Comune per chiedere spiegazioni ma in risposta hanno ottenuto un rimbalzo di competenze».

L'assenza di eventi, andrebbe ad aggravare l'isolamento già sofferto dai piccoli negozi per la vicinanza del centro commerciale di Carabattole. «Se la Coop resta aperta la prima domenica del mese, come noi, e in centro non viene organizzata alcuna iniziativa, è ovvio che le persone si fermeranno solo lì». Alcuni negozianti, oltre agli eventi straordinari durante i festivi d'apertura, chiedono che almeno 2 volte l'anno in via Roma venga organizzata una fiera sul modello di quella dell'Oami realizzata nella vicina Quarrata. «Tirar su il bandone nel giorno di festa, trovarsi di fronte a vie semi deserte, spendere soldi e fatica per poi chiudere senza incasso non ha più senso - conclude una commerciante - Le istituzioni devono tentare di creare almeno quelle condizioni minime che ci possano permettere di lavorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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