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Pistoia

Clienti in fuga coi lavori in via Cavour per la ripavimentazione

Clienti in fuga coi lavori in via Cavour per la ripavimentazione

Fra i commercianti un coro di lamentele: «Dovevano essere terminati prima di Pasqua»

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“Non ti curar di lor ma guarda e passa”. Si può parafrasare Dante per sintetizzare il disagio dei commercianti di via Cavour, che da tre mesi a questa parte sono costretti a convivere con i lavori di pavimentazione di un ampio tratto di strada. A “non curarsi di lor” sono i clienti, che per la verità non possono neppure guardare ma passano e basta. Così, con l’arrivo dei turisti per Pasqua il Caffé San Giovanni non può mettere i tavolini fuori, mentre le vetrine dei vari negozi di abbigliamento vengono allestite per catturare sguardi che non possono arrivare. Nei giorni scorsi in una riunione il Comune ha promesso che i lavori si concluderanno il 30 aprile.

«Dai corrispettivi delle vendite di quest’anno e dell’anno scorso – dice Valentina della boutique “Elisabetta Franchi” – non c’è dubbio che c’è stato un forte calo e non per via della crisi. Il nostro è un prodotto emozionale, dove la vetrina conta parecchio: se la gente non vede, non si ferma. Questi lavori ci inseguono, visto che abbiamo due punti vendita, di cui uno nella sul lato della torre e l’anno scorso rifecero la pavimentazione in quel tratto».

Da un altro negozio di abbigliamento, Sabrina Barghini si dice «molto contenta che rifacciano la strada, ma visti i disagi per noi inevitabili e il calo di clienti incontrovertibile, non è pensabile che c’impieghino così tanto. Siamo ben oltre la scadenza della fine di marzo che ci avevano prospettato e adesso c’è il periodo delle feste pasquali in cui arrivano i turisti. Bastava prevedere qualche turno in più, lavorare a rotazione anche il sabato e la domenica per stringere i tempi. Quest’anno non c’è stato neppure maltempo.

Le fa eco Irene del negozio Yamamay: «Hanno iniziato i lavori il 23 gennaio, ormai sono più di due mesi. Il passaggio è sicuramente diminuito, bisognerebbe stringere i tempi e il modo sicuramente c’è».

Dai negozi di abbigliamento ai bar, la musica non cambia. «In una lettera Confcommercio veniva prospettava la data del 30 marzo per chiudere il cantiere – dice Marco Giannini titolare del Caffè San Giovanni – rassicurata dal Comune che per le festività pasquali tuto sarebbe finito. Adesso, nell’ultima riunione, si parla del 30 aprile. Il danno già è enorme per noi, che siamo rimasti uno degli ultimi bar di questa centralissima strada.Tre operai al lavoro non bastano, ci voleva un’altra squadra ad alternarsi, consentendo di allungare l’orario. Abbiamo chiesto di fare tesoro di questa esperienza per evitare che accada la stessa cosa quando i lavori si sposteranno in altre strade, in modo che altri esercizi non debbano soffrire come noi». Giannini annuncia che il bar San Giovanni resterà aperto a disposizione dei turisti anche per Pasqua e Pasquetta. A soffrire è anche la gelateria “Brivido”, sull’altro lato della strada, mentre non ne risente il negozio di Salmoiraghi. «Mi associo alla richiesta che vengano accelerati i lavori – dice Milena – ma ad essere onesti non ne abbiamo risentito: anzi, abbiamo riscontrato addirittura un miglioramento delle vendite».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web