Il Tirreno

Pistoia

Assalto al bancomat del Montepaschi

di Elisa Valentini
Assalto al bancomat del Montepaschi

I banditi lo fanno esplodere e penetrano anche all’interno della filiale. Quest’anno è già il settimo colpo a Cutigliano

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CUTIGLIANO. L'incubo dei ladri è tornato a Cutigliano. Stavolta a finire nel mirino dei malviventi è stata la filiale del Monte dei Paschi di Siena situata in via Tigri, il cui sportello bancomat, nella notte fra martedì e mercoledì, ha subito uno scasso da veri professionisti. Nessun passante né residente si è reso conto di movimenti o tracce sospette. Ad accorgersi dell'accaduto è stato uno dei dipendenti della banca che ieri mattina, giunto sul luogo di lavoro intorno alle 8.15 come ogni giorno, ha subito notato qualcosa di strano. A metterlo in guardia, ancor prima di varcare la porta esterna che immette nell'area self, è stata la posizione dei grossi portelloni in legno della finestra che si affaccia sul monitor.

Gli scuretti, che il personale dipendente lascia di solito aperti, erano infatti accostati. Anche l'occhio del passate più attento non avrebbe potuto notare un dettaglio simile che, d'altronde, poteva derivare da un gesto compiuto sovrappensiero. Varcata la porta che immette nella stanza bancomat, ancora qualcosa di strano: il pavimento era tutto sporco di materiale nero, forse terra frammista a residui dello scasso. Scrutando attraverso la vetrata della seconda porta di ingresso, si vedeva che tracce simili erano presenti anche all'interno della filiale, fino allo sportello della cassa.

Intanto, sulla porta di sicurezza, erano evidenti i segni dello scasso. Il dipendente, preso coraggio, è entrato dalla porta a bussola e, non appena messo piede in filiale, si è imbattuto nell'ennesimo segnale: un forte ed inequivocabile odore di bruciato. Allora, tutti i dubbi sono scomparsi: i ladri avevano fatto visita alla filiale, con tanto di fiamma ossidrica per rifornirsi di denaro cotante al bancomat. È bastato dirigersi dietro al banco, per aver conferma di ciò: la parte posteriore del bancomat presentava un grosso taglio, un metro per 50 centimetri circa, applicato con una fiamma ossidrica. Operazione che, ovviamente, è stata funzionale alla rimozione del cassetto, sottratto assieme alle banconote.

Oltre al furto di denaro, i ladri avrebbero fatto visita anche agli uffici della banca, rufolando fra pratiche e documenti contenuti in armadi e cassetti. Il dipendente ha subito avvisato i carabinieri che, giunti con due squadre, hanno compiuto i rilievi del caso. Se si somma questo episodio, il primo in paese ad interessare una banca, al raid notturno del 16 gennaio, il numero dei furti registrati a Cutigliano nel solo anno 2012 sale a quota 7. Un dato davvero sorprendente per un borgo dove, fino a pochi mesi fa, si viveva con la chiave infilata nell'uscio di casa.

Fra i tre sportelli bancari presenti a Cutigliano, la scelta è ricaduta sulla filiale del Monte dei Paschi forse per la posizione un po' più decentrata dalla via principale. Assieme al timore di nuove incursioni da parte dei ladri che, pochi giorni fa hanno messo a segno l'ennesimo furto al circolo Mcl di Poipiglio, si riaffaccia fra i cutiglianesi l'idea di prendere provvedimenti per tutelare il proprio paese. Fra le varie proposte, la più plausibile rimane il posizionamento di alcune telecamere per monitorare il transito nei punti strategici.

Nelle scorse settimane il Comune si era già attivato, prendendo contatti con una ditta specializzata nell'istallazione di sistemi di videosorveglianza e chiedendo il preventivo sulla base di un progetto ambizioso, comprendente 8 telecamere da posizionare nei pressi delle scuole e per le vie del centro storico. Premesso che le difficoltà di bilancio non consentono al Comune di destinare neanche un soldo a sostegno del progetto, i 35mila euro di costo risultavano insostenibili per gli operatori turistici e commerciali del paese.

Così, il consorzio Apm ha chiesto un altro preventivo per un progetto più economico (13mila euro), ma ugualmente valido, che prevede l'istallazione di due sole telecamere in punti strategici - una nel Melo, l'altra sulla strada per Casotti - che, collegate direttamente con la centrale dei carabinieri, consentano il controllo dei movimenti sulle uniche vie di accesso al paese. Le telecamere dovranno essere situate accanto ad una fonte di luce che renda chiare anche le riprese notturne e, nei loro pressi, sarà necessaria le realizzazione di dossi che, imponendo alle auto di rallentare, permetteranno di immortalarne la targa.

I consorziati Apm e gli operatori del Centro commerciale naturale di Cutigliano si sono resi disponibili a finanziare una parte dei 13mila euro. La realizzazione del progetto rimane perciò subordinata al reperimento di ulteriori contributi dalla Camera di Commercio o dalla Regione, magari anche in abbinamento all'istallazione di webcam.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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